Lavoro Lunedì 12 Gennaio 2026 ore 13:33
Acciaio, "unica novità il rinnovo Cig"

A incalzare le istituzioni il Coordinamento Art. 1 - Camping Cig che chiede aggiornamenti sugli sviluppo per Jsw e Metinvest
PIOMBINO — "Sulle nostre industrie continua un silenzio insopportabile, che esclude i lavoratori e la città dalle decisioni e affida il nostro futuro alle multinazionali ed a un governo che le favorisce senza tutele per il territorio e l’occupazione", è il Coordinamento Art. 1 - Camping Cig che chiede aggiornamenti sull'annunciato rilancio industriale ed esprime una serie di richieste ai vari livelli di governo.
"A metà Dicembre la firma dell'Accordo di Programma al Ministero con Jindal, non si è concretizzata e nessuno dice quando avverrà, unica notizia è il rinnovo della cassa integrazione. Di Metinvest la novità è la richiesta fatta alla Regione di non sottoporsi alla Valutazione di Impatto Ambientale, anche su questa richiesta nessuno si è espresso, mentre dopo mesi nessuno ha risposto alle domande che abbiamo fatto pubblicamente sull'Accordo di Programma che per noi è da rivedere. - hanno evidenziato - A Taranto anche sindacati maggioritari insistono: non possiamo regalare nuovamente ad un'altra multinazionale o peggio a Fondi di Investimento la siderurgia Italiana, lo Stato deve entrare come socio non di minoranza a guidarne il rilancio. A Piombino dobbiamo fare le stesse richieste fatte a Taranto e imporre al Governo un piano nazionale della siderurgia che non ci metta in concorrenza l'uno con l'altro. Ed a chi come Fabiani, membro della direzione nazionale del Pd, dopo avere contribuito alla distruzione dell'industria statale piombinese regalandola alle multinazionali e, senza fare autocritica, propone oggi la rinascita di una nuova IRI chiediamo di essere coerente e di impegnarsi a livello locale, regionale e nazionale per cacciare l'inadempiente Jindal, perché lo Stato si riprenda le acciaierie per farle divenire lo stabilimento di riferimento delle Ferrovie Statali Italiane e produrre non solo le rotaie ma con nuovi reparti, anche tutto il materiale rotabile. E per Metinvest se il progetto risulterà realmente credibile, considerando che lo Stato è il principale investitore diretto e indiretto, è necessario che ne guidi la realizzazione diventandone almeno socio di maggioranza, anche se da anni chiediamo che lo stato si riprenda l'intero stabilimento come unica vera garanzia di rilancio".
"Chiamiamo infine - hanno concluso dal coordinamento - i lavoratori a farsi protagonisti anche della difesa della pace sempre più minacciata da potenze imperialiste che vogliono spartirsi il mondo come dimostra anche l'ultimo episodio in Venezuela, ribadiamo vogliamo tornare a produrre acciaio ma non per le armi".
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