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mercoledì 17 luglio 2019

Lavoro domenica 28 ottobre 2018 ore 20:38

"Occorre un cambiamento e lungimiranza"

Lo ha detto l'Ugl analizzando la situazione Aferpi e le prospettive per il territorio in vista della mobilitazione del 31 Ottobre



PIOMBINO — "Per Piombino, nei prossimi mesi, ci saranno scelte da fare che influiranno sulle generazioni future e sul destino di un territorio dove la monocultura dell'acciaio ha creato benessere per decenni. Ma come la storia insegna la monocultura, in qualsiasi settore, è sempre perdente". Ne è convinto l'Ugl a Piombino che in una nota fa una valutazione a 360 gradi della questione lavoro e territorio.

"Magona e Lucchini, nomi che tutti conosciamo anche fuori del nostro territorio, entrambi con grandi potenzialità lavorative per decenni. Aziende dove, con affanno, tutti cercavano di entrare per il posto sicuro. Come non ricordarsi della centrale Enel di Tor del sale o della Sol di cui oggi nessuno parla più. Entrambi realtà di grosso impatto ambientale per le quali non sono mai partite bonifiche e/o progetti concreti. Perché parlare del passato? Perché è un modo per affrontare il futuro e non far morire questo nostro territorio che per anni ha dato lavoro anche ai comuni limitrofi. Arriviamo agli ultimi fatti su due vicende entrambi di grande interesse ed, a nostro avviso, correlate. La vicenda Aferpi, con tutte le sue altalenanti fasi, e la discarica di Rimateria erede di Asiu".

Per la questione Aferpi la vertenza è ritenuta ancora aperta, considerando che serviranno ancora anni di ammortizzatori. "La visione Ugl su questo aspetto e sugli strumenti più idonei li vorremmo approfondire con la Regione, - hanno detto - alla quale da tempo abbiamo chiesto un incontro e che dovrà convocarci visto che siamo un sindacato presente al tavolo nazionale da sempre, firmataria di accordi e con corrispettiva Rsu. Ma anche con il direttore generale degli ammortizzatori sociali Ugo Menziani", proprio lui durante l'ultimo incontro al ministero del Lavoro ha parlato delle possibilità contenute nel nuovo decreto.

"Quindi, - hanno aggiunto in merito alla manifestazione in programma per il 31 Ottobre - senza illudere nessuno, dobbiamo chiarire questo importante aspetto non solo legato al 2019 ma anche per i prossimi anni. Per tale motivo riteniamo che prima di qualsiasi mobilitazione sarebbe indispensabile avere degli obiettivi e delle richieste ben precise per non rischiare di essere fraintesi".

L'Ugl locale ha voluto dire la sua anche in merito al progetto Rimateria anche a margine della partecipazione alla manifestazione di sabato mattina in piazza Cappelletti.

"Ecco la correlazione tra Aferpi e Rimateria. Basterebbe stoppare i conferimenti esterni ed iniziare con reali bonifiche territoriali. Ci sono già dei soldi stanziati e dobbiamo pretendere che siano destinati a breve termine. Così oltre a migliorare la qualità della vita di tutti potremmo creare lavoro e liberare aree per attività e prospettive future. Occorre un cambiamento immediato e avere lungimiranza nella protezione dell'ambiente e soprattutto della salute/sicurezza. - hanno concluso - Questi sono i temi che riteniamo siano la base per una mobilitazione generale che coinvolga l'intero territorio".



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