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lunedì 18 novembre 2019

Politica sabato 11 agosto 2018 ore 20:57

"L'Autorità Portuale esca dal suo torpore"

E' Spirito Libero a chiedere aggiornamenti sui progetti legati a Pim, General Electric e Jsw. Chiesta nuova strategia per il porto



PIOMBINO — Sull'importanza del porto di Piombino si è espressa la lista civica Spirito Libero che rivendica maggiore attenzione specie per completare i collegamenti infrastrutturali come la strada 398 e la ferrovia. 

"La fusione con Livorno se concepita in modo sinergico avrebbe potuto potenziare ancora di più l’importanza di entrambi i porti, suddividendosi diversi tipi di offerta. - hanno commentato in una nota - Ma la piattaforma Piombino-Livorno, comprensiva dell’Isola d’Elba e dell’arcipelago, è un tavolo a tre gambe che sta in piedi se una di esse non è mancante, perché non esiste un interesse limitato al singolo scalo, ma l’efficienza e la varietà di offerta sono valori aggiunti che reciprocamente portano vantaggio a ciascuno. Se così non è, è del tutto evidente che l’unione, in tal caso, fa la debolezza anziché la forza".

Dopo la gestione Guerrieri c'è ancora una strategia per il porto di Piombino? Se lo sono domandati dalla lista che ha individuato dei problemi. 

Il primo è legato ai progetti di Piombino Industrie Marittime. "Sono circa due anni che questa società ha ottenuto la occupata anticipazione, ha portato i cassoni della Concordia, ma di attività di un qualunque tipo ancora non se ne vede neppure l'ombra. Sta ancora in piedi il progetto originario oppure no? Si sente ventilare nel frattempo di altri interessi che i due soci della Pim, cioè Officine San Giorgio di La Spezia e Fratelli Neri di Livorno starebbero portando avanti separtamente. L'Autorità Portuale chieda immediatamente a Pim in modo ufficiale cosa vuol fare. In assenza di risposta in tempi brevissimi o di fronte ad atteggiamenti dilatori, tolga immediatamente l'anticipata occupazione e la rimetta a gara". 

In attesa di novità anche la questione General Electric, "stante la possibile fuoriuscita della stessa dalla società dalla Bhge, la società creata per il settore oil&gas dentro cui vi è Nuovo Pignone. Non sarà il caso che anche qui l'Autorità Portuale esca dal suo torpore e svolga il proprio ruolo?".

"Infine, - hanno aggiunto - apprendiamo che la nuova proprietà della ex Lucchini, e cioè Jsw, ha ottenuto sulla restante parte del porto un diritto di opzione esattamente come l'aveva Cevital. Bene, se questo è funzionale ad uno sviluppo della logistica e comunque non può monopolizzare tutte quelle aree, ma in ogni caso non può durare in eterno". 

"L'Autorità Portuale non abbia timore a mettere a gara altre possibili richieste e non le scoraggi perché Piombino non può attendere un minuto di più per il suo sviluppo", hanno ribadito nella nota nella quale ci si chiede se esiste o no una strategia di medio-lungo termine per il porto piombinese "che rischia così di essere una fuoriserie tenuta chiusa in garage".



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