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Cultura mercoledì 14 luglio 2021 ore 15:57

Baratti, ultima estate dello scavo sulla spiaggia

Gli archeologi raccontano lo scavo della strada romana venuta alla luce. Con l'erosione costiera tra pochi anni non sarà più visibile



PIOMBINO — L’ultima estate, questo il titolo scelto per raccontare lo scavo della strada romana su una necropoli etrusca venuta alla luce proprio sulla spiaggia a Baratti, nell'ambito di uno scavo sistematico delle emergenze archeologiche effettuato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Pisa e Livorno grazie al contributo tecnico e finanziario del Trust Sostratos.

L’evento, patrocinato dal Comune di Piombino e realizzato grazie alla collaborazione con la società Parchi Val di Cornia, è stato voluto per presentare al pubblico i risultati dello scavo e, soprattutto, per mostrare la strada emersa durante le ricerche in quanto, a causa dell’erosione del mare, tra pochi anni questa non sarà più visibile.

“La presenza di una necropoli sulla spiaggia di Baratti, con sepolture quasi affioranti nella sabbia è nota da anni; le mareggiate e la frequentazione balneare portavano a continue scoperte, che richiedevano improvvisi interventi di emergenza, con scavi di recupero ed inevitabile dispersione di materiali e dati. Grazie al prezioso supporto tecnico e logistico del Trust Sostratos, la Soprintendenza ABAP Pisa e Livorno quest’anno ha potuto procedere ad un recupero sistematico di oltre 150 sepolture, comprese prevalentemente tra il IV ed il II secolo a.C., acquisendo uno straordinario spaccato sociale di Populonia durante la romanizzazione. - ha dichiarato Andrea Camilli, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Pisa e Livorno - E’ nostra intenzione procedere quanto prima allo studio e alla esposizione dei rinvenimenti, grazie anche alla collaborazione con gli Antropologi dell’Università di Pisa. Nel frattempo, questa iniziativa di Archeologia Pubblica, effettuata sempre grazie al contributo del Trust e degli enti coinvolti, introduce e rende trasparente l’attività di ricerca e tutela effettuata”.

“L’area archeologica di Baratti non smette mai di sorprenderci – ha detto il sindaco Francesco Ferrari -, questa strada è solo l’ultima di una lunga serie di preziose scoperte. Il nostro territorio è caratterizzato da una ricchezza che dobbiamo per prima cosa tutelare, in quanto tratto distintivo del nostro specifico retaggio che affonda le sue radici nella florida civiltà etrusca, e in secondo luogo valorizzare, cosicché al rilievo culturale di questo patrimonio consegua il richiamo turistico che Piombino merita. La sinergia tra gli Enti che operano nella nostra zona è fondamentale al fine di promuovere l’importanza delle campagne di scavo e delle scoperte che ne conseguono, testimonianze del lontano passato di una delle primissime civiltà evolute. Vorrei pertanto ringraziare la Società Parchi Val di Cornia, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Pisa e Livorno e il Trust Sostratos che hanno reso possibile questa iniziativa”.

“Il Trust di Scopo Sostratos Onlus, formato da liberi imprenditori italiani, considera ormai il Golfo di Baratti e tutta la Val di Cornia come una importante base per le sue attività. - ha spiegato Lorenzo Benini, presidente del Trust Sostratos - La promozione dei risultati di quanto abbiamo fatto in questi anni in supporto della Soprintendenza Pisa e Livorno è adesso uno degli obiettivi più importanti e l’iniziativa L’ultima estate rientra in questa volontà. Il lavoro dei nostri archeologi sta anche dando la possibilità a tanti studenti provenienti da molte Università italiane ed europee di fare qui un’esperienza professionale irripetibile in un ambiente archeologico ricco di storia ed opportunità di ricerca. Auspichiamo che l’unione delle forze degli Enti qui coinvolti, per la prima volta tutti insieme, sia la nuova base di sviluppo per creare un piano di lavoro pluriennale per la ricerca, la valorizzazione del territorio e la promozione del lavoro dei giovani professionisti dell’archeologia”.

Come sottolineato da Mauro Tognoli, Ad della Società Parchi, “la società rappresenta il punto di riferimento per la ricerca e la valorizzazione del Parco archeologico di Baratti e Populonia ed è fondamentale, per questo motivo, l’interazione e la collaborazione con le attività di ricerca che nascono e si sviluppano su tutto il territorio, anche non compreso nei limiti dei confini del parco stesso". 

Appuntamento quindi per venerdì 16 Luglio alle ore 18 per poter vedere da vicino lo scavo attualmente in corso sulla spiaggia di Baratti.

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