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Attualità lunedì 30 novembre 2020 ore 14:09

"La biblioteca merita ben altra considerazione"

In una lettera aperta il Comitato Amici della biblioteca critica la visione della giunta Ferrari su biblioteca e polo culturale



PIOMBINO — Va avanti la petizione online per la Biblioteca civica falesiana cuore del Polo culturale. A promuoverla su change.org, oltre a quella in formato cartaceo avviata prima dell'emergenza Covid-19, è il Comitato Amici della Biblioteca.

Il Comitato da tempo tiene alta l'attenzione sul futuro della biblioteca e del polo culturale. "Le notizie apparse sulla stampa e sui social riguardo la decisione della giunta comunale sul Polo culturale e la Biblioteca provocano sconcerto e indignazione", ha scritto in una lettera aperta rispondendo ai progetti illustrati dall'Amministrazione comunale (leggi qui l'articolo collegato).

"Sconcerto perché si presenta come 'una visione contemporanea della cultura', l’intenzione di stravolgere un progetto culturale, sociale e urbanistico condiviso con la città e purtroppo, per varie motivazioni che qui sarebbe troppo lungo ricordare, non ha potuto giungere alla sua conclusione, nonostante l’avanzato stato dei lavori del primo lotto dello stesso Polo. Indignazione perché soltanto il 10 Ottobre scorso, in occasione di un incontro pubblico di fronte a numerosissimi cittadini, l’assessore alla Cultura Parodi ha dichiarato la volontà dell’amministrazione di completare il primo lotto del Polo e di volerci trasferire la biblioteca. - hanno spiegato - Impegno che aveva già in precedenza assunto sia in Consiglio comunale che in un incontro con il Comitato Amici della Biblioteca: quale fiducia si può avere in politici che la sera negano quello che hanno affermato la mattina?".

"Con queste decisioni la biblioteca viene ancora una volta sacrificata ad altre esigenze, le viene ancora una volta assegnata una sede secondaria e inappropriata, non certo grande e prestigiosa come l’antico convento francescano del ‘500 di piazza Manzoni. - si evidenzia nella lettera - Infatti, la palazzina Asl ha spazi inadeguati alle funzioni di una moderna biblioteca, spazi angusti e frammentati che anche l’apertura del piano superiore non consente di migliorare. Eppure la nostra Biblioteca Falesiana, con i suoi 100 e più anni di storia, meriterebbe ben altra considerazione. Basta andare un po’ in giro, anche in cittadine a noi vicine come Follonica, Cecina e, recentemente, Rosignano per vedere cosa hanno fatto per la biblioteca!".

"Ma questi nostri amministratori, che si vantano di proporre 'una visione contemporanea della cultura, capace di catalizzare forze creative e di incubare nuovi linguaggi' (riprendendo le parole dell'assessore, ndr), hanno mai visto qualche nuova biblioteca? Oppure sono ancora legati al vecchio concetto di una biblioteca piena di libri polverosi da dare in prestito, o poco più? Le biblioteche moderne sono esse stesse centri di cultura, fucine di progetti e di attività culturali, luoghi di inclusione e di vita democratica intorno a cui ruotano tutte quelle proposte e attività, laboratori teatrali e musicali, spazi di proposte innovative, centri espositivi per le arti visive, di cui la biblioteca è il cuore propulsivo. Pensare di mettere la biblioteca altrove dal luogo in cui si pensa di realizzare 'la cabina di regia delle iniziative artistiche, teatrali ecc…. per arricchire il mondo della cultura piombinese', è semplicemente surreale. - si prosegue nella lettera - Sono 70 anni che Piombino aspetta di avere una biblioteca adeguata, e la soluzione prospettata da questa giunta ancora una volta mortifica tutte le aspettative maturate in tal senso in questi anni".

Dunque la richiesta all'Amministrazione di abbandonare gli spot e aprire un vero e proprio dibattito pubblico su questi temi e su queste scelte.



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