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giovedì 20 febbraio 2020

Politica venerdì 20 dicembre 2019 ore 09:22

"Su Rimateria totale servilismo al Pd"

Lo dice la coalizione di maggioranza a Piombino rivolgendosi ai recenti passi fatti dalle Amministrazioni di Campiglia e San Vincenzo



PIOMBINO — "I sindaci di San Vincenzo e Campiglia ci accusano di sovrapporre la politica marketing alle responsabilità istituzionali ed alle competenze scientifiche. Tali affermazioni non solo sono ridicole, ma alquanto offensive nei confronti della maggioranza dei piombinesi che ci ha consegnato il mandato di non permettere che la nostra città diventi un polo di rifiuti nazionale". Lo dicono a chiare lettere le forze politiche di maggioranza a Piombino: Fi-Udc-Civici popolari, Ferrari sindaco, Lavoro&Ambiente, Ascolta Piombino, Lega Salvini Premier e Fratelli d'Italia Piombino rispondendo alle accuse dei gruppi Campiglia Comune e San Vincenzo c'è.

"Facile per i due sindaci del Pd fare politica spicciola e strumentale sulle spalle dei cittadini di Piombino, tanto si tratta del nostro ambiente e del nostro territorio. Loro sono coerenti con il partito che rappresentano, che ha pensato di risolvere i problemi debitori di Asiu e di RiMateria, di cui sono responsabili, creando un progetto di raddoppio della discarica LI53, che fosse appetibile per soggetti privati disposti ad investire con l’obbiettivo di un legittimo e proficuo profitto. - hanno commentato - Ebbene, se sono così convinti che il progetto RiMateria sia la soluzione e non il problema, noi piombinesi saremo felici di sostenere le loro convinzioni portando direttamente i rifiuti speciali a casa loro. Chiaramente questa è una provocazione, ma l’atteggiamento dei primi cittadini di San Vincenzo e Campiglia nei confronti della comunità piombinese e inaccettabile. Totale servilismo al Pd, fino a ieri non si sono occupati della discarica e delle vicende piombinesi, oggi automaticamente vengono azionati come strumenti di opposizione alla nostra amministrazione che sta solo cercando di tutelare ciò che i cittadini gli hanno chiesto: difenderli. Non si preoccupano assolutamente di creare uno scossone istituzionale che contrappone un territorio all'altro con possibili gravi ripercussioni sulla possibilità di collaborazione per far crescere il territorio". 

"La realtà - hanno aggiunto - è che il consiglio di amministrazione di RiMateria svoltosi in data 18 dicembre, che di fatto non ha approvato un nuovo progetto fittizio e strumentale, ha confermato il progetto industriale del 2018, che prevede il raddoppio dei volumi di conferimento della discarica LI53 con il consenso pieno del Pd e dei sindaci di San Vincenzo, Campiglia, Sassetta e Castagneto. Il dato oggettivo è che, al di là delle presunte prescrizioni della giunta regionale, sarà raddoppiata la discarica con l’intento di conferirvi rifiuti. Il problema è capire quali rifiuti, visto che secondo le direttive regionali potranno andarci solo i residui della produzione dell’acciaio ed i cumuli delle bonifiche". 

Lo scenario non è per nulla chiaro. "Se però, l’acciaio a Piombino perlomeno a breve non sarà possibile produrlo, tanto meno si ipotizzano onerosissime bonifiche imminenti, non si capisce cosa ci andrà in discarica per produrre profitto", hanno sottolineato le forze di maggioranza temendo che nel parere del Nurv ci sia un "cavallo di Troia per trovare la strada e portare i rifiuti speciali da fuori".

"Un grazie - hanno concluso - alle liste di opposizione di San Vincenzo e Campiglia, che con buona volontà continuano imperterriti a sostenere le tesi della maggioranza dei piombinesi scontrandosi con l’arroganza dei sindaci dei loro comuni".



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