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Politica venerdì 07 febbraio 2020 ore 13:57

Quei casotti a Baratti "un pugno nello stomaco"

Il golfo di Baratti

Lavoro&Ambiente: "La nuova amministrazione si è trovata quindi con le mani legate; stiamo cercando una strada possibile per fermare questo scempio"



PIOMBINO — "Come un pugno nello stomaco stiamo assistendo, nostro malgrado, alla realizzazione sulla spiaggia del porticciolo di Baratti di nuove rimesse per attività da diporto che impattano negativamente nello skyline del Golfo". Dopo le polemiche, è la lista della coalizione di maggioranza Lavoro&Ambiente a commentare l'intervento nel golfo di Baratti che vede la costruzione di casotti in legno nell'ambito del Piano Particolareggiato di Baratti e Populonia. Le strutture saranno a servizio dei campi boe.

Un intervento, ci tengono a precisare, autorizzato dalla passata amministrazione e con documenti alla mano intendono "prendere le distanze sin da subito" in quanto "rappresenta per noi una vera e propria violenza ad un territorio forse unico al mondo nel suo genere".

"Il Piano Particolareggiato di Baratti e Populonia - ricordano - è stato adottato nel 2012 e approvato nel 2013, quindi già finanziato da tempo e in regola con le varie autorizzazioni necessarie richieste. Ad oggi - hanno aggiunto - la nuova amministrazione si è trovata quindi con le mani legate; stiamo cercando una strada possibile per fermare questo scempio. Nel frattempo non possiamo che indignarci ed esprimerlo ad alta voce".

Il Piano interessa diversi ambiti di Baratti, ma la protesta si concentra sui manufatti in legno sulla spiaggia "emblema di questa violenza, perpetrata con buona pace della tutela del paesaggio".

"Ci ricordiamo, ad onor del vero, che ci fu una grossa mobilitazione anche di carattere internazionale negli anni in cui fu presentato il progetto, ma che successivamente passò tutto nel dimenticatoio. - e concludono - Questo dimostra che la luce su alcuni temi non deve spegnersi perché dopo anni si tende inevitabilmente a dimenticare e a sottovalutare le problematiche e le scelte sbagliate ma remunerative vanno avanti e i cittadini si trovano di fronte ai fatti compiuti".

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