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Attualità venerdì 22 gennaio 2021 ore 09:35

"Sbagliato mettere in competizione gli ospedali"

Una corsia di ospedale (Foto di archivio)

Così i rappresentanti Cgil si sono espressi in merito alle dichiarazioni dei sindaci di Piombino e Suvereto sul nuovo ospedale di Livorno



PIOMBINO — "Le dichiarazioni dei sindaci Francesco Ferrari e Jessica Pasquini in relazione al futuro ospedale di Livorno sono inaccettabili, strumentali e fuori luogo. L'idea che lo sviluppo della struttura di Livorno possa causare il ridimensionamento di Villamarina è senza fondamento". Così Monica Cavallini, vicesegretaria generale Cgil provincia di Livorno, e Mauro Scalabrini, segretario funzioni locali Fp-Cgil provincia di Livorno, hanno commentato le recenti dichiarazioni dei due sindaci sul nuovo ospedale di Livorno ritenendolo una scelta strategica miope, se non addirittura pericolosa (leggi qui l'articolo collegato) in vista dell'assemblea dei soci della Società della Salute Valli Etrusche.

"E' profondamente sbagliato mettere in competizione gli ospedali di uno stesso territorio provinciale: lo sviluppo di una struttura ospedaliera non determina certo contraccolpi negativi sulle altre. - hanno proseguito - In un momento delicato come questo sarebbe opportuno che Ferrari e Pasquini si impegnassero di più a stringere sinergie più salde con gli altri sindaci del territorio invece di alimentare divisioni e far crescere tensioni. Adesso più che mai è importante far fronte comune: per sconfiggere il Covid-19, oggi, e per rispondere ai bisogni di salute domani, c'è bisogno dell'aiuto concreto di tutti. A tal proposito sarebbe importante che gli amministratori locali condividessero maggiormente con il sindacato, attraverso tavoli di confronto, le politiche sanitarie che hanno importanti ripercussioni sulla cittadinanza e sui lavoratori".

"La pandemia ha dimostrato quanto sia importante potenziare la sanità di prossimità e investire sulle strutture ospedaliere periferiche. - hanno aggiunto - Ora più che mai i cittadini hanno bisogno di una rete sanitaria ben strutturata sul territorio in grado di fornire loro risposte sempre più puntuali e mirate: a tal proposito come Cgil lamentiamo l'assenza delle Case della salute, strumento fondamentale per un servizio davvero di prossimità. Serve uno sprint per la loro realizzazione. Così come fondamentale è il progetto di ospedale unico delle Valli Etrusche: serve un'accelerazione per la concretizzazione dell'operazione e investimenti importanti per garantire un'adeguata dotazione di personale e strutture".

Intanto a seguito dell'assemblea dei soci della società della salute la notizia della mancata deroga per il punto nascita dell'ospedale di Piombino (leggi qui l'articolo collegato).

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