QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PIOMBINO
Oggi 11°15° 
Domani 10°14° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdicornia, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdicornia
venerdì 15 novembre 2019

Lavoro venerdì 03 maggio 2019 ore 08:30

Da lavori di pubblica utilità a pubblica necessità

Il Coordinamento Art. 1 - Camping Cig ha ricordato la loro proposta in vista dell’incontro sindacale in Regione proprio su questi temi



PIOMBINO — In vista dell'incontro delle Organizzazioni sindacali in Regione sui lavori di pubblica utilità, in programma per l'8 Maggio, il Coordinamento Art.1-Camping Cig sottopone all'attenzione di tutti alcuni nodi decisivi in merito, avendo recentemente avanzato in un’assemblea pubblica una propria proposta organica per sperimentare lavori di pubblica necessità (leggi qui sotto l’articolo correlato).

“Ci preme precisare le questioni centrali per realizzare obbiettivi più generali dell'occasionale sostegno al reddito di lavoratori in ammortizzatori sociali e disoccupati: - ha spiegato il Camping Cig in una nota - nella Val di Cornia che soffre una crisi strategica, c'é bisogno di strategie all'altezza della grave situazione. La nostra proposta è quindi un altro tassello dell’impegno per il diritto e la dignità del lavoro, che ci contraddistingue da anni. Occorre investire fondi pubblici su larga scala (Area di Crisi complessa, Sito di Interesse Nazionale, Progetti Europei etc), i quali consentano concretamente l'avvio di progetti per uno sviluppo di qualità. Se si parte senza stanziamento di consistenti fondi disponibili (da Governo, Regione, Unione Europea), si va poco lontano”.

“Le importanti risorse pubbliche, rappresentate da ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza corrisposti a chi ne ha diritto, devono essere investite in modo da diminuire nella misura corrispondente il costo per i Comuni degli interventi urgenti e in abbandono da lungo tempo. - hanno aggiunto - E si devono prevedere incentivi per i lavoratori titolari di ammortizzatori sociali in attesa di tornare al proprio posto di lavoro e per i beneficiari di reddito di cittadinanza, coinvolti su base volontaria nei lavori di pubblica necessità: salario pieno del posto occupato, piena copertura pensionistica, a fronte dell'orario di lavoro pieno. Non tanto, dunque, una risposta unicamente alla crisi delle acciaierie; bensì un approccio, tanto parziale quanto determinato e non solo simbolico, alla crisi complessiva della Val di Cornia.
Indispensabile il raccordo istituzionale Regione, Governo, Parlamento per le normative necessarie, anche in deroga temporanea sperimentale. Se mancasse anche una sola di queste precondizioni, la manovra in gestazione si ridurrebbe a una ennesima mossa dilatoria per anestetizzare la percezione, tanto diffusa quanto confusa, della gravità della situazione”.



Tag

Il Vesuvio dall'alto, bellezza e vergogna: 30mila abusi edilizi nel parco nazionale

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità