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Cultura lunedì 27 settembre 2021 ore 13:40

Piombino fa rete con il museo nazionale etrusco

Foto di repertorio

L'assessore Parodi: "Aderire a questa convenzione significa creare una rete e sviluppare consapevolezza". La stipula durante le Giornate Etrusche



PIOMBINO — Il Comune di Piombino ha sottoscritto una convenzione con il più importante museo etrusco di Roma, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. 

Etruschi senza confini è il sottotitolo della Convenzione Tular Rasnal con l’obiettivo di fare rete per promuovere la cultura etrusca come strumento di valorizzazione del territorio di tutta la penisola, nella sua dimensione materiale e immateriale, attraverso riduzioni sul costo del biglietto e sulle formule di abbonamento al museo.

“Sono due gli elementi fondamentali alla base dei processi di valorizzazione del territorio attraverso il patrimonio culturale: la conoscenza del patrimonio stesso e la rete di collaborazione tra gli enti pubblici, gli stakeholders privati e la comunità nel suo insieme. – sottolinea il vicesindaco e assessore alla cultura Giuliano Parodi – Aderire a questa convenzione significa creare una rete e sviluppare consapevolezza, per questo motivo il Comune di Piombino ha deciso di sottoscriverla”.

Per la stipula della convenzione sono state scelte le celebrazioni delle Giornate Etrusche indette dal Consiglio Regionale della Toscana. Quest’anno il Comune ha voluto proseguire il programma di rigenerazione urbana a base culturale avviato con la Regione Toscana nell’ambito della Via di nord-ovest. Una passeggiata nella storia da Poggio del Molino a Populonia, percorso ideato dai cittadini che hanno partecipato al progetto ATT Model. Archeologia generaTTiva, per la cura del patrimonio culturale, condotto al Parco di archeologia condivisa di Poggio del Molino e vinto da Fondazione Aglaia. 

Il percorso è composto da tre segmenti di diversa lunghezza e difficoltà: da Poggio del Molino ai Villini di Baratti, da qui all’antica Porta che si apre alle spalle del porticciolo, e infine la via della Romanella che sale fino al Castello di Populonia, per un totale di 6,7 chilometri.

“Nel tratto in prossimità dei Villini, si trova la Necropoli di Poggio delle Granate immersa nel bosco che conduce alle architetture di Vittorio Giorgini. La necropoli, scavata a più riprese a partire dagli anni '40 del Novecento fino ai primi anni 2000 da Soprintendenza e Università, è adesso sommersa dalla vegetazione, l’amministrazione comunale ha quindi ascoltato la proposta dei cittadini che hanno lavorato alla Via di nord-ovest, guidati da archeologi ed esperti di valorizzazione e comunicazione del patrimonio culturale, ed interverrà insieme alla comunità nella pulizia di alcune tombe a tumulo della Necropoli che ricadono nei terreni demaniali, per restituire a cittadini e turisti un altro capitolo della storia degli Etruschi che hanno vissuto a Populonia”, ha fatto sapere l'assessore Parodi.

Le attività di pulizia saranno condotte da archeologi esperti, in accordo con la Soprintendenza di Pisa e Livorno, con l’aiuto dei cittadini formati nell’ambito del progetto ATT Model e i citizen scientists americani che da domenica 3 Ottobre torneranno per due settimane nell’Area archeologica di Poggio del Molino.

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