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lunedì 14 ottobre 2019

Politica venerdì 22 marzo 2019 ore 13:59

Ferrari e quella lettera per Rimateria

Francesco Ferrari

"La professione di avvocato mi ha insegnato a non fare distinzioni tra i clienti. La mia condotta politica dimostra la mia avversità ai progetti"



PIOMBINO — La scorsa estate l'avvocato Francesco Ferrari, candidato sindaco a Piombino, è stato contattato da Rimateria in quanto l'azienda intendeva tutelare la propria immagine ritenendola lesa da un post pubblicato su un gruppo Facebook. 

Nella lettera l'avvocato Ferrari contestò all'autrice del post il reato di diffamazione, in riferimento alle vicende giudiziarie che hanno interessato alcune discariche della provincia di Livorno compresa quella piombinese (leggi gli articoli correlati). Dunque l'invito a interrompere l'attività diffamatoria per non incorrere in una denuncia-querela.

Quella lettera scritta dall'avvocato Ferrari ha scatenato molta curiosità dal momento che uno dei cavalli di battaglia della candidatura di Ferrari è proprio lo stop all'ampliamento della discarica Rimateria.

La notizia ha fatto il giro dei gruppi social, scatenando l'opinione pubblica sull'operato di Ferrari. Non è tardata ad arrivare la risposta dal diretto interessato.

"La professione di avvocato mi ha insegnato a non fare distinzioni tra i clienti, a non dare giudizi sulle loro vicende. Mi ha insegnato che tutti hanno diritto alla difesa e che chiunque può decidere di ricorrere alle competenze di un avvocato, sia nel caso di una azienda che opera nei rifiuti, sia nel caso di un giornalista che, per esempio, pubblichi una sciocchezza. - ha spiegato Ferrari - La minaccia di querela di Rimateria era assolutamente legittima contro una persona che aveva esternato affermazioni che in astratto potevano integrare il reato di diffamazione. È stato il primo ed ultimo incarico da Rimateria, peraltro di modestissimo valore professionale ed economico. Mescolare cliente con difensore vorrebbe dire che il difensore del rapinatore è un rapinatore. Questo non vuol dire essere d’accordo, da candidato sindaco, sulla nefasta politica dei rifiuti portata avanti dall’Amministrazione piombinese. La mia condotta politica, precedente e successiva a quella lettera, dimostra l’avversità ai progetti del Comune su Rimateria. È prova che un avvocato può e deve scindere il ruolo professionale dal resto, anche quando il resto è politica. Tutto qui. Chi interpreta la cosa in maniera dietrologa, - ha concluso - pecca quanto meno di malizia".

Sull'argomento è intervenuto anche il Partito di Rifondazione Comunista ricordando che Rimateria si era rivolta anche all'avvocato e consigliere Prc Fabrizio Callaioli che ha declinato l'offerta.

"Non c'è illegalità, sia chiaro, nell'atto dell'avvocato Ferrari di difendere Rimateria, non c'è neanche un conflitto di interessi. Ma c'è un chiaro segno politico: la scorrettezza. - hanno commentato - Il lavoro è lavoro, ma non quando si è scelto, coscientemente, di essere un punto di riferimento dei cittadini per una battaglia sacrosanta come la discarica".



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