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Lavoro martedì 24 novembre 2020 ore 17:04

Fim, Fiom e Uilm in Regione per le questioni Jsw

Sul tavolo tutte le questioni ancora aperte relative allo stabilimento e chiesto un fronte comune in vista dell'incontro con azienda e Mise



PIOMBINO — Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha incontrato in videoconferenza le organizzazioni sindacali di Fiom, Fim e Uilm della provincia di Livorno sulla questione Jsw Steel Italy. Con Giani erano presenti il consigliere speciale per il lavoro e le crisi aziendali Valerio Fabiani e Gianni Anselmi, indicato dal presidente come sottosegretario alle aree di crisi complessa, oltre a Paolo Tedeschi, degli uffici della presidenza regionale per la parte tecnica. 

Durante l'incontro il presidente Giani ha confermato il livello di massima attenzione sulla questione da parte della Regione ed è stato fatto il punto sulla vertenza e sul lavoro relativo all’accordo di programma Jsw in vista del prossimo appuntamento del 4 dicembre con l'azienda e il Ministero dello Sviluppo economico.

Dalla Fiom è stato chiesto di serrare i rapporti come istituzioni e fare fronte comune con le presenti organizzazioni sindacali nelle richieste da sostenere e da avanzare al Governo in un momento che appare di stallo. "Abbiamo sollecitato l’amministrazione regionale a far sì che il governo sciolga gli indugi e ponga la proprietà nelle condizioni di dover decidere del proprio futuro; che si favorisca l’ingresso della leva finanziaria dello Stato, anche in quota minoritaria ma con il relativo controllo e vincolata alla produzione di acciaio attraverso la realizzazione dei forni elettrici. - ha spiegato David Romagnani, segretario generale Fiom-Cgil provincia di Livorno - Il perdurare di questa situazione di incertezza è utile esclusivamente alla proprietà che da sempre accarezza l’idea di un utilizzo discrezionale e privo di controlli delle risorse pubbliche. Abbiamo anche chiesto di unire gli sforzi per garantire un adeguato ruolo di Piombino nell’ambito del redigendo piano della siderurgia nazionale con le conseguenti ripartizioni delle risorse economiche derivante dal Recovery Plan".

"Alla Regione chiediamo come Uilm di non subire passivamente le scelte del Governo ma di essere parte attiva e propositiva nella vertenza al fianco delle Organizzazioni sindacali. - si legge nel comunicato Uilm - Insieme dobbiamo rivendicare il rispetto degli impegni presi dal Governo per Piombino. Non basta dichiarare strategico lo stabilimento, il Governo deve essere adesso coerente e impegnarsi con atti concreti. Non servono piccoli prestiti a fondo perduto, senza vincoli, ma occorre un ingresso importante tramite Invitalia o Cassa Depositi e Prestiti nel capitale sociale Jsw, con conseguente controllo dello Stato nel CdA, in modo da verificare e controllare che i fondi pubblici non vengano sperperati dalla Multinazionale, ma effettivamente usati per permettere agli impianti di tornare ad essere produttivi e per gli investimenti in un'acciaieria elettrica moderna ed ecologica. Dopo i tanti soldi spesi occorre creare veri posti di lavoro, stabili e duraturi, e non può essere sufficiente qualche donazione di materiale inutilizzato. Occorre lavorare ad un piano di formazione concreto, per prepararsi agli investimenti futuri sul porto e non continuare a sprecare risorse con formazione obbligatoria per tutti, francamente inutile". 

Questi aspetti, saranno tutti condivisi durante anche durante l’incontro del 4 dicembre con il Governo, nella persona del sottosegretario Alessia Morani, alla presenza del management Jsw. La convocazione ufficiale non è ancora arrivata, fanno sapere i sindacati; dell'incontro del 4 ha informato la Regione.

Come sottolineato anche da Fim, l'auspicio è che l'incontro atteso non sia ancora una volta interlocutorio ma si definisca una volta per tutte la modalità con cui lo Stato entra in forma concreta in Jsw Steel italy.

Dina Maria Laurenzi
© Riproduzione riservata

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