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Lavoro sabato 09 gennaio 2021 ore 09:35

"Impianti non utilizzati del tutto abbandonati"

Il Coordinamento Art. 1 - Camping Cig è tornato a denunciare lo stato degli impianti della fabbrica in vista della ripartenza dei treni



PIOMBINO — Il prossimo 11 Gennaio ripartono due treni di laminazione, rotaie e vergella, alle acciaierie di Piombino. “Ma quali sono le condizioni in cui gli operai si troveranno ad operare?”, se lo domanda il Coordinamento Art. 1 - Camping Cig.

“Da Gennaio a Ottobre 2020 in Italia le denunce di infortunio con esito mortale sono state 1.036 con un aumento del 15,6% rispetto al 2019. - hanno evidenziato - Sono cifre inaudite! Quale è la situazione delle acciaierie di Piombino? Se gli incidenti avvenuti al suo interno in questo anno non hanno avuto conseguenze tragiche è stato solo per caso”, hanno sottolineato in una nota denunciando la situazione all’interno dello stabilimento di Piombino. 

“Gli impianti non più utilizzabili invece di essere smantellati in sicurezza come previsto dagli Accordi di Programma rimangono del tutto abbandonati. - hanno aggiunto - Così non ci siamo sorpresi nell'apprendere che la cabina della gru che sovrasta il viale della Resistenza dopo anni di abbandono è crollata. Non possiamo aspettare ad intervenire dopo che qualcosa di irreparabile è successo. Le varie multinazionali che hanno acquistato lo stabilimento hanno sempre ignorato gli accordi, non possiamo esserne complici! Si pensi a cosa poteva accadere se la cabina della gru fosse crollata sulla strada comunale o alla nuvola di sostanze pericolose che potrebbe investire il quartiere del Cotone a seguito di un crollo al reparto cokeria”.

“E' necessario uscire dalla passività di fronte a quanto sta succedendo! - hanno aggiunto - I rappresentanti dei lavoratori chiedano l'intervento dell'Asl e dell'Arpat per verificare lo stato degli impianti e affiancando tali relazioni alla indispensabile mobilitazione pretendano l'immediato intervento di Jindal per ripristinare la sicurezza. Anche la politica, anche le istituzioni possono e devono intervenire! Il sindaco inviti l’Asl e l’Arpat ad aumentare i controlli nello stabilimento e soprattutto a relazionare sullo stato in cui si trovano i molti noti punti critici”.

Secondo il Camping Cig il sindaco, in base ai dati Asl e Arpat, potrebbe imporre l’immediato smantellamento degli impianti e delle strutture più immediatamente pericolose ricorrendo all'ordinanza sindacale.

“Chiamiamo tutti alla mobilitazione solo così potremo dare un futuro al lavoro, solo così riusciremo a convogliare su Piombino e la Val di Cornia gli indispensabili investimenti dello Stato e dell'Europa per il rilancio delle acciaierie ed uno stabilimento moderno, produttivo ed ecocompatibile, per le bonifiche e la indispensabile diversificazione economica che permetta lo sviluppo del porto, della piccola e media impresa, dell'agricoltura, dei beni culturali, delle attività legate al mare, del turismo. - hanno concluso - Basta aspettare passivamente le decisioni delle multinazionali, proponiamo e lottiamo per un piano di rinascita per Piombino!”.

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