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Politica domenica 14 marzo 2021 ore 14:00

Jsw, "arrivato il momento delle verità"

Lo stabilimento siderurgico di Piombino

Gelichi (Ascolta Piombino): "Per la fabbrica servirebbe la continuità produttiva. Una mano dallo Stato con un piano di medio e di lungo termine"



PIOMBINO — "Quello che sta mancando a Piombino è una sinergia politica e una tensione costante sull’argomento, non è possibile liquidare un tema così complesso e articolato con una semplice dichiarazione: 'ci pensi lo Stato'. Giusto che i sindacati alzino l’attenzione e la politica segua di pari passo, ma se il populismo domina gli argomenti seri, questi non hanno speranza". 

Parole del portavoce di Ascolta Piombino Riccardo Gelichi a margine del presidio permanente attivato in questi giorni presso la portineria dello stabilimento siderurgico Jsw Steel Italy (leggi qui sotto gli articoli collegati)

"Le istituzioni hanno il dovere di colloquiare con l’azienda, giornalmente se necessario, per capirne le finalità e le intenzioni, se non lo fanno e nemmeno ci provano, lasciano aperta la porta del silenzio e degli alibi. - ha aggiunto Gelichi - La Regione, il Comune di Piombino e gli organismi politici a tutti i livelli, dovrebbero lavorare su finalità definite, con il supporto dei sindacati, questa vertenza richiederebbe unità".

Il portavoce di Ascolta Piombino ha inoltre evidenziato come sia stata una pessima scelta quella di progettare il secondo lotto esclusivamente con un tracciato che taglia in due la fabbrica, senza alcuna condivisione o discussione. "L’idea iniziale era quella di lasciare nel progetto preliminare del secondo lotto della 398 entrambi i tracciati, quello indicato oggi e quello previsto nella Variante Aferpi, in attesa di un piano industriale. Del resto anche per un futuro sviluppo nelle aree adiacenti al Porto, il tracciato che taglia la fabbrica diventerebbe seriamente ostativo; problemi di cui ti accorgi dopo, quando si fanno le cose senza una programmazione". 

"Per la fabbrica - ha proseguito Gelichi - intanto servirebbe la continuità produttiva, qui lo Stato potrebbe dare una mano, con la garanzia che la produzione resti in Italia chiaramente, quindi sviluppare un Piano industriale di medio e di lungo periodo. Sulla complicata situazione attuale, sarebbe auspicabile avvalersi anche della consulenza del commissario Piero Nardi, ricordo che in una sua relazione manifestava la necessità di un coordinamento ampio e costante fra Mise e Regione Toscana, quindi pensiamo che l’apporto istituzionale in questa vertenza sia e sarà fondamentale per la sua riuscita. Quello che non sarebbe auspicabile - ha concluso - è una nuova stagione d’illusioni con proposte stravaganti, noi riteniamo che sia arrivato il momento delle verità e del lavoro costante".

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