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Attualità lunedì 08 febbraio 2016 ore 17:15

Nuovi spazi produttivi per le imprese

Si tratta della nuova area produttiva di Colmata, nell'ambito della convenzione operativa Apea approvata dal consiglio comunale ma con alcune riserve



PIOMBINO — Gli assessori all'Ambiante Marco Chiarei, all'Urbanistica Carla Maestrini e alle Attività Produttive Stefano Ferrini hanno presentato questo nuovo percorso che in dieci anni vedrà insediarsi un nuovo comparto produttivo.

La delibera dell'Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata, e la rispettiva modifica al Regolamento per la concessione in diritto di superficie e per il trasferimento in proprietà delle aree comprese nei Pip, è stata approvata con i voti favorevoli di tutti i partiti di maggioranza (PD, Sinistra per Piombino, Spirito Libero), l’astensione di Forza Italia Ferrari sindaco e il voto contrario Movimento 5 Stelle, Un’altra Piombino, Rifondazione Comunista. Assente al momento del voto Riccardo Gelichi di Ascolta Piombino.

Il progetto sarà caratterizzato dalla gestione unitaria e consorziata dei servizi comuni dell’area, per l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse e del suolo, della prevenzione e riduzione delle emissioni inquinanti, per la gestione efficace nella prevenzione dei rischi e delle emergenze. Prevederà la presenza di un soggetto gestore dell'area, identificato nella cooperativa onlus "La Contadina Toscana", che con la partecipazione delle imprese insediate gestisce le regole e governa la gestione ambientale dell’area con adeguati strumenti, come un sistema di gestione ambientale e di qualità dell’ambito produttivo. 

“Molto spazio verrà dato all’innovazione e allo sviluppo di segmenti significativi della Green Economy. - spiega Chiarei - Produzione e sostenibilità ambientale dovranno quindi andare insieme". In particolare ci saranno due filoni principali sui quali punterà l’area attrezzata secondo Chiarei: da un lato riciclo e recupero della materia dall'altro l'agroalimentare.

“Il Pip, infatti, - come ha spiegato Carla Maestrini - prevede un’articolazione delle aree produttive per comparti a diversa qualificazione. Oltre ai due comparti esplicitati da Chiarei, ci sarà anche un comparto destinato ad accogliere attività di piccole e media impresa nelle varie specializzazioni merceologiche.

“Si tratta di una seria opportunità per lo sviluppo di nuovi comparti produttivi nel nostro Comune. - ha detto l’assessore Stefano Ferrini -L’operazione permetterà inoltre di beneficiare di una parte degli otto milioni messi a disposizione dalla Regione per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, che saranno utilizzati anche per la realizzazione di un cavalcaferrovia alla Terre Rosse per favorire l’accesso all’area".

Durante il dibattito in consiglio comunale le opposizioni hanno messo in evidenza alcuni dubbi e criticità: l'attendibilità della cooperativa e la mancanza di un piano economico e finanziario da parte del soggetto gestore che avrebbe aiutato a capire la sostenibilità del progetto.


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