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Politica mercoledì 01 gennaio 2020 ore 18:58

"Basta compagni mascherati da dipendenti pubblici"

Paolo Marcheschi

Parole del consigliere regionale Fdi Marcheschi che sostiene la decisione del sindaco di Piombino rispetto alla posizione di Giacomo Termine



PIOMBINO — Giacomo Termine non è stato licenziato perché tornerà a lavorare per il Comune di Gavorrano. Il provvedimento del sindaco di Piombino Ferrari è giusto ed equo. Termine nel periodo di prova a Piombino ha usufruito di talmente tanti permessi per impegni politici che in un anno su 250 giorni lavorativi si è presentato soltanto una sessantina di volte. Ogni datore di lavoro deve valutare la produttività dei dipendenti e l’effettiva necessita di averli in organico. A maggior ragione deve farlo chi gestisce soldi pubblici", così tuona il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi che in una nota ha sostenuto l'azione del sindaco di Piombino Francesco Ferrari "per aver fatto emergere chi si nasconde nei posti pubblici per fare invece un altro tipo di attività, differente da quella per cui è stato assunto e pagato dai contribuenti". 

"Un buon governo di Destra abolirà anche questi privilegi che negli enti pubblici, le Asl e altri enti intermedi della Toscana sono diventati un’abitudine per la Sinistra. Basta con i compagni mascherati da dipendenti pubblici, - ha concluso - va eliminata la degenerazione della commistione fra Sinistra e posti pubblici che è possibile solo nei sistemi dove non c’è alternanza di governo da troppi anni”.

Dalla parte del sindaco di Piombino si sono schierati il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il deputato Fdi Giovanni Donzelli e, in ultimo, anche il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Francesco Torselli che pone alcune domande: "Se un dipendente va a lavoro 8 volte in 4 mesi, deve essere licenziato o deve essere pagato lo stesso, coi soldi dei cittadini? Il candidato governatore Giani, ha in mente una Toscana in cui, sei hai la tessera di partito, puoi fare quello che ti pare, oppure una Toscana dove vengono premiati merito e competenza? Per finire, ecco il solito sindacato che si mobilita per difendere i compagni di partito. Ma a voi, se vi presentate a lavoro 8 volte in 4 mesi, dicono bravi o vi mandano a casa?".

Intanto il segretario Cgil della provincia di Livorno Frabrizio Zannotti in una nota in replica al sindaco di Piombino ha chiesto l'intervento di Parlamento e Ministro competente (leggi qui l'articolo correlato)



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