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Lavoro mercoledì 30 dicembre 2020 ore 16:01

Jsw, tutto rimandato al nuovo anno

Jsw Steel Italy, ingresso dello stabilimento

Si dovrà attendere fine Gennaio per poter avere novità sul Piano industriale e la realizzazione del forno elettrico. Sindacati delusi



PIOMBINO — Riflettori puntati sulle acciaierie di Piombino. Si è svolto nella mattinata del 30 Dicembre l'incontro tra i rappresentanti di Invitalia, dell'azienda, degli Enti locali e dei sindacati che non ha però raggiunto tutti i risultati sperati.

E' spuntata infatti una nuova data, il 31 Gennaio 2021, entro la quale la proprietà si impegna a definire il Piano industriale. Per i sindacati, di fatto, si tratta di un altro rinvio, ma si intravedono dei dati positivi legati a forno elettrico e commesse.

"Jindal ha preso l'impegno a presentare un Piano industriale che prevede l'immediata fase di avvio della costruzione del forno elettrico entro il 31 Gennaio prossimo. - hanno spiegato Claudio Lucchesi, segretario provinciale Uglm e Vincenzo Tuvè, Rsu Uglm - Non più un piano industriale scaglionato, come detto in precedenza, con forno elettrico previsto in una seconda fase del piano. È superfluo dire che questa è una buona notizia, probabilmente l'azienda, pressata dal Governo, ha accettato questa condizione. Inoltre il Governo ha garantito un capitale di 100 milioni di euro attraverso i certificati bianchi e ha confermato la disponibilità di Rfi a sottoscrivere un contratto decennale per 900 milioni di euro. Ma le buone notizie si fermano qui, perché tutto è legato al Piano Industriale che Jindal presenterà entro il 31 Gennaio. Se lo presenterà. Ancora una volta quindi, si va avanti a rinvii e a posticipazioni, continuando a perdere tempo prezioso".

Restano degli interrogativi relativi all'ingresso dello Stato attraverso Invitalia, sul Piano Siderurgico nazionale annunciato nell'incontro dell'11 Dicembre dal Ministro Patuanelli e riguardo progetti per smantellamenti e bonifiche.

Forte delusione esternata anche da Uilm Piombino ritenendo i contenuti dell'incontro un "ennesimo rinvio con richiesta di proroga da parte di Jindal. Solo progetti e disponibilità che non si traducono in niente di concreto, nessuno ha saputo rispondere alla domanda cosa faremo dal 1 Febbraio. “Abbiamo espresso tutta la nostra delusione. - hanno dichiarato Guglielmo Gambardella e Lorenzo Fusco, rispettivamente coordinatore nazionale Uilm per la siderurgia e segretario responsabile Uilm Piombino a margine della riunione odierna con il Mise - Il Governo prenda posizione con Jindal perché su Piombino ha dimostrato in tutti i modi di non voler realizzare niente". 

Al termine dell'incontro la sottosegretaria Morani ha rinviato un nuovo incontro alla prima settimana di Febbraio dichiarando che "se Jindal non rispetterà gli impegni presi il Governo non attenderà gli eventi ma lavorerà per individuare un'eventuale alternativa".

Intanto il vicepresidente esecutivo Marco Carrai, su sollecitazione dei sindacati, ha dichiarato di voler lavorare sulla costruzione di un Protocollo d’intesa per la formalizzazione degli impegni assunti da Jindal, a partire da quello della costruzione del forno elettrico già nella fase 1 del piano.

"La Fiom, pur apprezzando l'azione del Governo, ha sottolineato alcune riserve rispetto al protrarsi della decisione da parte di Jindal sul piano degli investimenti e nei confronti del Governo rispetto al non ancora definito piano di ingresso di Invitalia, così come sui rischi molto concreti che i tempi per raggiungere un'intesa economica sul valore periziale dello stabilimento possano protrarsi oltre i tempi definiti e difficilmente sopportabili. - ha spiegato David Romagnani, segretario generale Fiom-Cgil provincia di Livorno - La segreteria nazionale Fiom ha chiesto al Governo nello stesso periodo di tempo di esplicitare il ruolo che dovrà assumere Piombino nel piano nazionale della siderurgia italiana, grazie anche all’apporto della futura presenza pubblica".

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