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Lavoro lunedì 15 marzo 2021 ore 17:48

Presidio Jsw, avanti fino alla chiamata del Mise

Dall'incontro con l'azienda la promessa della consegna ai sindacati del piano industriale e di andare avanti con gli impegni per Piombino



PIOMBINO — Si è tenuto l’incontro tra Fim, Fiom e Uilm e l’azienda Jsw Steel Italy. A darne conto i sindacati che nel primo pomeriggio hanno incontrato i lavoratori in videoconferenza per fare il punto della situazione.

All'incontro hanno partecipato insieme alle Segreterie Fim, Fiom e Uilm, i coordinatori Rsu Fim, Fiom e Uilm, mentre per l'azienda era presente il presidente Bubbar, il vicepresidente Carrai e il Coo Asawale insieme alla Dottoressa Taddei della Direzione del Personale. "Da domani ci è stato comunicato che sarà nuovamente Carrai l'interlocutore ufficiale delle Organizzazioni Sindacali oltre che del Governo e delle Istituzioni", hanno fatto sapere in una nota Fim, Fiom e Uilm provinciali.

I sindacati lo hanno confessato, non c’erano grandi aspettative da questo incontro, ma alcune risposte sono arrivate seppur dovranno essere suffragate da azioni concrete. A proposito della bozza di piano industriale presentato dall’azienda al Ministero dello Sviluppo economico, nei prossimi giorni sarà consegnato ai sindacati per poter avviare una prima visione e valutazione.

In merito al Piano industriale "ancora non sappiamo se contiene anche il Piano Economico Finanziario, mentre ci hanno confermato che contiene gli investimenti sull'acciaieria elettrica. - hanno spiegato Fim, Fiom e Uilm - Hanno dichiarato che non hanno la volontà di cedere pezzi di azienda, nel caso specifico Gsi, anche se hanno confermato che è arrivata qualche mese fa una proposta di acquisto".

Quello che però i sindacati hanno chiesto e sollecitato è la convocazione al Mise per poter avere una volta per tutte le risposte ufficiali in merito agli impegni del Governo e dell’azienda. Per questo è stato annunciato che il presidio andrà avanti fino a quando non arriverà la lettera di convocazione. Anche se, una volta ottenuto l’incontro con il neo ministro Giancarlo Giorgetti, c’è la consapevolezza che non sarà l’ultimo e il definitivo per la vertenza.

Il presidio, hanno ribadito i sindacati, è servito ad attirare l’attenzione e riaccendere l’interesse verso questa vertenza ma anche per sottolineare le problematiche di un possibile tracciato del secondo lotto della strada 398 che passa all’interno della fabbrica. L’azienda, durante l’incontro, ha fatto sapere che invierà una serie di osservazione a Comune e Autorità di sistema portuale.

"La Direzione aziendale incontrerà il Ministro dello sviluppo economico nei prossimi giorni e ritengono che nei primi giorni della prossima settimana si potrebbe tenere l'incontro anche con Organizzazioni sindacali. - hanno concluso i sindacati - L'incontro ha confermato la poca affidabilità di una proprietà che nasconde dietro all'emergenza sanitaria le proprie responsabilità. Prosegue il presidio che si sposterà anche nelle piazze nei prossimi giorni, fino all'arrivo della convocazione al Mise. Al presidio attendiamo tutti coloro che in questi giorni ci hanno assicurato la volontà di provare ad interlocutore con le istituzioni nazionali per dare finalmente le risposte che meritano i lavoratori e questo territorio".

Dina Maria Laurenzi
© Riproduzione riservata

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