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venerdì 15 novembre 2019

Politica martedì 22 ottobre 2019 ore 19:30

Raddoppio discarica, questioni tecniche e politica

Parlano le forze politiche sul futuro della discarica Rimateria. M5s: "È ancora troppo presto per iniziare la campagna elettorale per le regionali"



PIOMBINO — A commentare gli sviluppo della Conferenza dei servizi svoltasi a Firenze per la Valutazione di impatto ambientale relativa al raddoppio dei volumi di discarica è la politica locale e regionale. 

"In attesa di poter visionare le carte ufficiali, non ci sembra comunque condivisibile l'atteggiamento del sindaco che, in caso di pronunciamento favorevole della Conferenza, ha demandato esclusivamente alle sfere politiche regionali l'unica ulteriore facoltà di impedimento del progetto. - ha commentato il Movimento 5 Stelle Piombino - È ancora troppo presto per iniziare la campagna elettorale per le regionali. In realtà ci sono ancora numerose possibilità di intervento sia in ambito amministrativo locale che attraverso i propri rappresentanti nominati all'interno dell'azienda. Questo per dire no, non solo al raddoppio dei volumi della discarica, ma anche alla rimodulazione del progetto che prevedrebbe un arretramento dell'impianto per il solo rispetto della distanza dal centro abitato, senza diminuire l'impatto negativo sul territorio".

"La politica si è unita ai cittadini", hanno commentato da Fratelli d'Italia Piombino insieme al gruppo di Campiglia e all'associazione ambientalista Aisa. "Piombino non vuole mollare. La difesa del territorio e della salute pubblica non ha colore politico e quindi tutti insieme, sotto il palazzo del potere, abbiamo ribadito il no. La questione della discarica non è un problema solo della nostra città, e bene hanno fatto i cittadini della Val di Cornia a partecipare. Registriamo la colpevole assenza di una parte dei partiti, nella fattispecie il Partito Democratico che però si è presentato alla Conferenza di Servizi con i sindaci di Campiglia Marittima e San Vincenzo per dire sì all'ampliamento di Rimateria. Siamo fiduciosi che i tecnici capiscano la bontà degli atti prodotti, e quindi possano bloccare l'ampliamento". "La questione tecnica - ha affermato Luca Baragatti, coordinatore Fdi Piombino -, è ovviamente ancora aperta e sappiamo che la battaglia non finisce certo oggi. Adesso la questione è puramente politica con dei responsabili ben precisi che non fanno certo capo a questa amministrazione e, qualora la Regione dovesse rilasciare la via, ne dovrà rendere conto a tutti i cittadini di un territorio ormai esausto, spogliato delle proprie ricchezze e reso il cestino d'Italia. Il 26 Maggio scorso, nonostante un referendum non concesso ai cittadini, i cittadini Piombinesi hanno dato una chiara risposta alle politiche della sinistra, e Fratelli d'Italia lavorerà con le altre forze del centrodestra per dare un altro chiarimento nel prossimo Maggio". Dello stesso avviso il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi: "Abbiamo letto i documenti presentati da Asl e Arpat e la soluzione può essere soltanto una: no al raddoppio della discarica di Piombino. Se la decisione sarà contraria a quello che sostengono le analisi tecniche, l’ampliamento della discarica sarà soltanto una scelta politica voluta dal Pd. In Regione devono prendere atto che anche le condizioni politiche a Piombino sono cambiate, gli elettori hanno premiato chi è da sempre contro il raddoppio.

La Conferenza dei servizi si è presa una settimana di tempo per effettuare ulteriori approfondimenti sulla questione (leggi qui l'articolo correlato).

"Più che pensare ad ampliare la discarica di Piombino bisogna pensare a rilanciare il turismo, evitando che la città venga etichettata e ricordata come, esclusivamente, quella dei rifiuti. - è intervenuto il consigliere regionale della Lega Roberto Biasci - Da sempre siamo contrari al raddoppio dei volumi poiché tale soluzione aumenterebbe in modo esponenziale i problemi ed i disagi ai cittadini, senza portare reali vantaggi. Piombino merita un futuro diverso quello che la giunta Ferrari può sicuramente impostare per promuovere e valorizzare realmente la località tirrenica. Siamo, quindi, assolutamente d’accordo con chi è venuto a Firenze per dire un secco no alla deleteria maxi-discarica”.

Sostenitori del raddoppio il Pd e la lista Anna per Piombino. Proprio quest'ultima sulla sua pagina Facebook ha scritto: "La manifestazione di oggi a Firenze, capeggiata dal sindaco, contrariamente a quanto lui dice, è una manifestazione politica, usata per influenzare un organo esclusivamente tecnico. Noi diciamo al sindaco e a chi condivide la sua posizione che le questioni politiche si risolvono negli organismi istituzionali presentando atti per dare soluzioni. Ferrari ne avrebbe avuto la possibilità e il tempo, dal 9 di Giugno ad oggi si è limitato ad inviare lettere o a scrivere atti di indirizzo quando avrebbe invece potuto agire con l'avvio della variante strutturale. L'impressione è che stia ancora cavalcando il consenso elettorale senza produrre atti concreti ed efficaci sperando che qualcuno gli tolga le castagne dal fuoco. Noi crediamo che il tema all'ordine del giorno sia la bonifica del territorio, accelerando la chiusura della discarica ex Asiu per togliere finalmente il puzzo agli abitanti di Colmata, e concedendo gli spazi necessari per un progetto industriale credibile che sia compatibile con le esigenze del nostro territorio. Altro è un salto nel buio. Lo slogan Piombino non vuole essere la città dei rifiuti è privo di analisi ma intriso di pregiudizio. La gestione di aree per rifiuti speciali, come è dimostrato in alcuni siti in Italia e in Europa, se valorizzata, può produrre vantaggi per i cittadini a partire dalla regolamentazione e messa a norma di rifiuti che ad oggi sono a cielo aperto nel Sin".



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