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Attualità mercoledì 09 settembre 2020 ore 18:53

"Raddoppio non scongiurato", lo spiega il Comitato

La discarica Rimateria

Il Comitato Salute Pubblica ha elencato una serie di punti che smentiscono chi sostiene che il raddoppio della discarica è stato scongiurato



PIOMBINO — Il Comitato Salute Pubblica torna sulla questione discarica Rimateria e contrariamente a quanto affermato dall'ex assessore Riccardo Gelichi sostiene che il raddoppio non è per nulla scongiurato.

"L’intervento dell’amministrazione, sull’approvazione della Via della Regione Toscana, ha fatto in modo che questa fosse concessa sì, ma con numerose prescrizioni, tra le quali il divieto di conferire rifiuti diversi dagli scarti prodotti dalla siderurgia, e che la delibera, che ha dichiarato Colmata e Montegemoli centri abitati, ha costretto Rimateria a rinunciare ad una parte degli spazi da adibire a discarica. Ma il Comitato non ritiene la variante urbanistica un 'atto politico', come affermato dall’ex Assessore Riccardo Gelichi, ma un 'atto di sostanza', uno di quei passaggi obbligati che un’amministrazione può e deve fare per evitare che il proprio territorio diventi preda di imprenditori che fanno del loro profitto l’unica vera ragione di esistere a scapito di tutta la popolazione. - hanno detto in un comunicato - Chi pensa quindi che si sia scongiurato definitivamente il progetto di raddoppio o anche solo un aumento di volumi di rifiuti, oltre il cono rovescio già autorizzato, si sbaglia di grosso! E ci sorprendiamo che in questo errore cada anche l’ex assessore Gelichi, il quale aveva dichiarato in campagna elettorale che la sua alleanza con l’attuale amministrazione era un’alleanza programmatica, quindi di sostanza e non politica".

"Rimateria ha già presentato domanda di variazione delle concessioni demaniali in essere, nonostante il sindaco Francesco Ferrari abbia richiesto al Demanio di non modificare la tipologia di rifiuti prevista attualmente da suddette concessioni e di non rinnovarle alla scadenza nel Dicembre 2021 e Novembre 2022, bensì di indire nuove gare per l’aggiudicazione. - hanno spiegato - Rimateria ha presentato nel mese di Agosto, in Regione, una richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per il rialzo della discarica Ex Lucchini e la riprofilatura con la discarica ex Asiu che porterebbe di fatto alla realizzazione di un enorme, unico altopiano di oltre trenta metri. Questa autorizzazione, se concessa, assicurerebbe lavoro per diversi anni a Rimateria (circa 350.000 mc), anni nei quali sicuramente chiederà l’Aia per la LI53, l’altra enorme area su cui hanno ottenuto la Via (circa 2.500.000 mc). Rimateria ha richiesto il Concordato preventivo: l’Aia, di cui al punto precedente, è necessaria a Rimateria per sostenere la bontà del proprio piano industriale da presentare al Tribunale di Livorno e ottenere così il via libera al Concordato Preventivo ed allontanare definitivamente lo spettro del fallimento. In questi giorni ha richiesto una proroga di ulteriori quattro mesi al Tribunale di Livorno, alla scadenza dei quali potrebbe avere già ottenuto l’Aia".

"Molteplici sono i ricorsi presentati al Tar dal socio Navarra e da RiMateria per contrastare sia le azioni messe in campo dall’Amministrazione comunale in merito alle delibere sui centri abitati sia la Via concessa dalla Regione. Già a Ottobre potrebbero arrivare le prime sentenze. Gianni Anselmi si sbaglia quando dice che 'il raddoppio è stato già scongiurato dalla Regione' e a parer nostro sembra giocare con le parole: è bene che si sappia, no al raddoppio ma sì all’eventuale aumento di volumi, questo è lo scenario che si prospetta all’orizzonte. Ci dica l’ex Assessore Gelichi dove ha letto che l’aumento di volumi è solo di 590.000 mc, come dichiarato ai giornali, a noi risultano circa 2 milioni di mc oltre ai 350.000 del rialzo della ex Lucchini e la riprofilatura con la discarica ex Asiu".

"L’unica vera opportunità per Piombino è quella che sia approvata la Variante nel prossimo Consiglio Comunale del 16 settembre. Questi sono i fatti, purtroppo tutto il resto sono solo chiacchiere", hanno concluso.



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