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Attualità Martedì 10 Febbraio 2026 ore 12:52
Rinnovabili, compensazioni per i mega impianti

Per Legambiente bene la previsione di compensazioni per i progetti al vaglio. Per la lista Cambiamo Futuro l'ok del Consiglio suona tanto di resa
PIOMBINO — Legambiente ha accolto favorevolmente il documento approvato dal Consiglio comunale di Campiglia Marittima che spinge verso l’accesso alle opere di compensazione in relazione ai grandi progetti di impianti rinnovabili avviati a procedura di Autorizzazione Unica in Val di Cornia.
"Le norme vigenti prevedono misure di compensazione che devono essere definite nell’ambito della conferenza di servizi ed elencate nella eventuale autorizzazione. I Comuni non possono contrattare direttamente con gli investitori, né le compensazioni possono essere monetarie ma devono consistere in opere pubbliche o ambientali i cui progetti devono essere presentati dai Comuni in fase di eventuale autorizzazione dei progetti. - ha spiegato Legambiente in una nota - Il valore delle compensazioni non può eccedere il 3% del valore della produzione elettrica dell’impianto di energia rinnovabile a cui si riferiscono e questo già con i progetti presentati può arrivare, per la Val di Cornia, ben oltre i 10 milioni di euro nell’arco di vita degli impianti stessi".
A questo punto da Legambiente la richiesta rivolta a tutti i Comuni: se hanno partecipato e partecipano alle Conferenze di Servizio istituite per l’esame dei progetti di impianti rinnovabili; quali progetti di opere pubbliche o ambientali hanno presentato, per quali importi e l’esito di queste richieste; se non intendano coordinarsi per richiedere che gli investitori realizzino, a loro onere, opere di messa in sicurezza idraulica del territorio della vallata con vasche di laminazione delle piene e la costruzione della bocca tarata sul Milia, come da proposta di Legambiente.
"Le compensazioni sono previste per legge, vanno a beneficio dei cittadini e dell’ambiente ed ometterne la richiesta è una omissione grave ed un regalo, non richiesto, agli investitori. - ha ribadito Legambiente - La richiesta delle compensazioni è un dovere di buona amministrazione e non esprime un giudizio sul progetto in esame ma rivendica solamente un diritto: parere sull’opera e richiesta di compensazioni sono momenti nettamente separati".
All'indomani del Consiglio comunale, il consigliere di Cambiamo Futuro Alessio Albertoni ha infatti commentato aspramente l'ordine del giorno discusso a Campiglia ritenendolo un arrendersi ai mega impianti proposti in Val di Cornia.
"La mozione approvata in Consiglio comunale suona esattamente così: non un atto di resistenza, ma l’accettazione implicita che quei progetti si faranno, e che l’unico spazio rimasto sia quello delle compensazioni. - ha commentato - Cambiamo Futuro non condivide questa impostazione. Siamo, e restiamo, nel pieno del conflitto politico ed amministrativo contro impianti calati dall’alto, sproporzionati, invasivi e sbagliati per collocazione e impatto. Non arretriamo di un centimetro, né oggi né domani. Chi comincia a parlare di compensazioni mentre l’iter autorizzativo è ancora in corso sta implicitamente dicendo ai cittadini che la partita è chiusa. Dov’è finita la famosa strada del Quagliodromo, promessa come opera compensativa per le sei pale eoliche piazzate di fronte all’Isola d’Elba? Perché dovremmo fidarci ancora? Cambiamo Futuro continuerà a dire che questi progetti non devono essere autorizzati, non mitigati".
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