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Attualità venerdì 22 maggio 2020 ore 08:30

Sui campionamenti in mare risponde Arpat

Analisi laboratorio Arpat (Foto di repertorio)

L'Agenzia ha spiegato tutte le regole che normano i campionamenti in mare, compresi quelli dell'11 Maggio che hanno portato a 2 divieti di balneazione



PIOMBINO — Arpat ha risposto alla lettera ai sindaci dei Comuni di Piombino e San Vincenzo con la quale si chiedevano le motivazioni per le quali l'Agenzia non abbia valutato il delicato scenario attuale e non abbia ritenuto opportuno spostare la data del prelievo dell’11 Maggio 2020 nelle acque di balneazione di competenza dei due Comuni.

Nella lettera di risposta, fa sapere Arpat, si è fatto presente che non è nella disponibilità dell'Agenzia variare le date di prelievo al di fuori di quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale. 

"Arpat è, infatti, tenuta a comunicare alla Regione ed al Ministero della Salute entro il 30 Marzo di ogni anno il programma di monitoraggio (comma 4 art. 6 D.Lgs 116/2008) con l’indicazione di tutte le date di prelievo previste per l’intera stagione balneare in ciascuna acqua di balneazione, il cosiddetto calendario. - ha spiegato Arpat in una nota - Il comma 5 dell’Allegato 5 al Decreto dirigenziale della Regione Toscana n. 1725/2020, quello riferito alla stagione balneare attuale, prevede che si possa effettuare uno 'spostamento della data dei prelievi entro 4 giorni successivi alla data indicata nel suddetto calendario solo a seguito di un reale impedimento all’esecuzione dei prelievi (condizioni meteomarine e/o meteorologiche avverse e situazioni di emergenza) o nel caso di situazioni inaspettate di cui all’art. 5, lettera b) del D.lgs. n. 116/2008'".

"La seconda eventualità - ha aggiunto Arpat - è quella che fa riferimento ad un divieto di balneazione imposto dalle Amministrazioni comunali (lettera b), comma 1, art. 5 D.Lgs 116/2008 per 'una situazione inaspettata che ha, o potrebbe verosimilmente avere, un impatto negativo sulla qualità delle acque di balneazione o sulla salute dei bagnanti” e che è stata ulteriormente declinata al comma 8 dell’Allegato 5 al DDRT n. 1725/2020, consigliando, in questi casi, alle Amministrazioni comunali di “delimitare in via preventiva le zone di balneazione da vietare'”.

Per Arpat l'11 Maggio 2020 non si ritiene essersi verificato un reale impedimento nell'esecuzione dei campionamenti, che - si sottolinea nella lettera in risposta - "sono stati effettuati nel rispetto delle norme di sicurezza e di quelle specifiche". 

"Questa Agenzia non aveva alcuna motivata possibilità di spostare le date di prelievo, facoltà che, come speriamo di aver esaurientemente illustrato, è ben regolata dalle norme nazionali e regionali e che non può tener conto delle pur legittime osservazioni formulate dai due comuni. - e si conclude - Per quanto riguarda, infine, la richiesta di collaborazione 'affinché tutti insieme, nel rispetto delle leggi, possiamo arginare il fenomeno di crisi e aiutare il tessuto economico, sociale e produttivo a ripartire', Arpat ha confermato la disponibilità per gli ambiti di competenza a fornire un proprio contributo per orientare tali azioni, in un’ottica di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, così come è sempre stato da parte dell'Agenzia".



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