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giovedì 20 giugno 2019

Lavoro venerdì 13 ottobre 2017 ore 16:15

"Senza partner sarà l'ultimo giorno per Cevital"

Lo ha ribadito la Rsu Aferpi e Piombino Logistics e le segreterie provinciali Fim, Fiom e Uilm. Dal primo Novembro, il Governo rispetti le promesse



PIOMBINO — A quindici giorni dalla scadenza dei termini dell'addendum, Cevital continua a dimostrarsi inadempiente e inaffidabile. Lo ha ribadito la Rsu Aferpi e Piombino Logistics e le segreterie provinciali Fim, Fiom e Uilm che si sono riuniti in mattinata nel Consiglio di fabbrica. 

"Di fronte a un non accordo concreto con un partner siderurgico riconosciuto, del quale non abbiamo notizia in merito, per la Rsu il 31 Ottobre deve essere l'ultimo giorno di permanenza di Cevital e di Rebrab in questo territorio", si legge in una nota condivisa dei sindacati ribadendo al Governo che deve essere fedele alle promesse avute al Ministero il 18 Settembre scorso.

"Per questo il primo Novembre a Piombino, il Governo deve aprire una nuova era senza Cevital, nessuna proroga dovrà essere consentita, attribuendosi da subito la responsabilità attraverso una nuova gestione di far ripartire i tre treni di laminazione, con la conseguente continuità produttiva e accelerare i rapporti con i soggetti industriali interessati al sito di Piombino con l'obiettivo di tornare a produrre acciaio garantendo l'intera occupazione".

Detto questo, la Rsu Aferpi e Piombino Logistics ha confermato l'adesione alla manifestazione per i lavoratori dell'indotto sotto la sede nazionale dell'Inps a Roma il 18 Ottobre. Il 19, invece, alle 9.30 all'hotel Phalesia è convocato l'attivo dei delegati Fim, Fiom e Uilm intitolato "Piombino deve tornare a produrre acciaio!" in cui saranno invitate istituzioni, partiti e associazioni di categoria.

Necessario, però, un incontro urgente con il Ministero dello Sviluppo economico prima del termine ultimo dell'addendum per verificare lo stato delle cose, ma soprattutto individuare quali prospettive ci sono.

"A Piombino non abbiamo più bisogno di inadempienti. - hanno concluso - Il Governo faccia la sua parte".



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