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sabato 19 ottobre 2019

Politica martedì 05 febbraio 2019 ore 17:56

Spirito Libero spiega il suo sì a Wecologistic

Daniele Massarri

Massarri e Ferrini elencano tutti i pro che hanno individuato nel progetto Wecologistic. "No alle alleanze", poi la stoccata alle opposizioni



PIOMBINO — Con i voti di Partito Democratico e Spirito Libero il Consiglio comunale ha approvato la proposta di variante al Regolamento Urbanistico per la realizzazione del progetto Wecologistic.

Se le opposizioni consiliari avevano fatto intuire il loro voto contrario, la scelta della lista civica Spirito Libero, uscita nei mesi scorsi dalla maggioranza, ha acceso gli animi di quanti chiedevano di stoppare il progetto sul nascere (leggi qui sotto gli articoli correlati).

"Per scegliere come votare occorreva documentarsi e noi lo abbiamo fatto", hanno commentato in una nota il consigliere Daniele Massarri e il segretario Stefano Ferrini che hanno elencato una serie di motivi che li hanno spinti a dire sì.

"Il progetto riduce l'impatto ambientale poiché i rifiuti non arriveranno più sul porto all'aperto, in banchina come è avvenuto sino ad ora da due anni a questa parte senza le proteste di nessuno, ma dentro un capannone depressurizzato in area industriale, soggetto alle norme rigorose date dagli enti preposti; - hanno esordito - la merce arriverà in camion chiusi, container chiusi, balle sigillate, le operazioni di stoccaggio avverranno dentro il capannone che è pavimentato ed isolato dal terreno; nel capannone esiste un impianto antincendio che dimensionato per il materiale infiammabile utilizzato dalla ex Dalpex; i rifiuti non entreranno più in città per andare sul porto, ma entreranno dalla portineria industriale di Ischia di Crociano, eliminando totalmente il traffico di camion nel centro urbano che sino ad adesso vi è stato; - e hanno aggiunto - si tratta di una attività di logistica e non di un processo produttivo di trattamento rifiuti, da qui l'esigenza della variante, di competenza regionale per legge e non comunale, perché l'ex capannone Dalpex dove si svolgerà l'attività di immagazzinamento, accorpamento e movimentazione dei rifiuti era in area industriale e non logistica; al Comune era richiesto solo una presa d'atto perché la variante era appunto di competenza regionale ed andava ad abbassare l'impatto ambientale trasformando un'area industriale con grave rischio come quella siderurgica in un'area logistica di movimentazione merce".

A convincere Spirito Libero anche le bonifiche "fatte da Wecologistic nelle sue aree di competenza come da prescrizione" e la previsione di lavoro per più di 20 persone.

"Noi non vogliamo fare di Piombino una città del rifiuto, ci siamo opposti all'arroganza di chi ha negato i referendum su Rimateria ed alla loro totale mancanza di chiarezza sulla vicenda della privatizzazione, ma con la stessa determinazione ci opponiamo a chi vuol negare i fatti solo per propaganda elettorale ed ai fatti che abbiamo sopra descritto contrappone solo slogan elettorali", hanno commentato mandando una stoccata alle opposizioni consiliari. "Ribadiamo il nostro no ad alleanze col Pd, incapace di governare i processi di cambiamento, ma anche alla inedita alleanza tra Lega, Fratelli d'Italia della Meloni di cui Ferrari è esponente ed Ascolta Piombino, guidata da un ex segretario del Pd come Riccardo Gelichi; come pure il nostro no è forte verso i paladini dell'immobilismo quali sono i 5 Stelle e le forze dell'estrema sinistra".



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