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Sport martedì 23 novembre 2021 ore 10:23

​Quarta sconfitta consecutiva aspettando Pinocchio

Per salvarsi il Piombino dovrà credere molto di più nelle sue possibilità a partire dall’impegno di mercoledì



PIOMBINO — La prima partita giocata tra Piombino e Santa Croce sull’Arno risale al campionato di Seconda Divisione 1930/31, i pisani non si chiamavano ancora Cuoiopelli ma scendevano in campo con il nome della cittadina. Un pareggio a reti bianche in Val d’Era, quattro a zero per i nerazzurri al Salvestrini, un terreno di gioco con annesso velodromo ormai scomparso, localizzabile tra Magona e zona portuale. Un Piombino che si chiamava ancora Sempre Avanti e schierava giocatori storici, quasi leggendari: Mangini, Bianchi, Marini, Grevi, Benti, Nassi, Iaconi, Guasconi, Chiavacci, Masini, Badiani, Di Gaddo. Allenatore l’ex centrattacco Talini. Le quattro reti inflitte al Santa Croce nella sfida di ritorno portano la firma di Badiani, Guasconi e Marini (2 gol).

Domenica è andata molto meno bene, ché tre reti le hanno fatte loro e ormai sembra quasi una regola negativa quella di un Piombino sconfitto per tre a zero, dopo Cenaia e Perignano, è toccato alla Cuiopelli verificare. Il motivo del risultato si comprende leggendo le formazioni e andando a vedere che i nerazzurri contano un’età media di vent’anni, contro i venticinque dei biancorossi. Troppo alto il divario di esperienza, oltre a un tasso tecnico a tutto vantaggio degli ospiti (formidabile capitan Pirone!), meno comprensibile il nostro deficit di tenuta atletica, perché il Piombino gioca bene e resiste soltanto trenta minuti, poi sembra non avere il fiato e i novanta minti nelle gambe. Si può comunque parlare di sfortuna, le occasioni per i nerazzurri non sono mancate, il primo gol ospite è arrivato dopo due reti mancate dai locali, così come sul due a zero abbiamo centrato per ben due volte i legni della porta avversaria. A nostro modesto avviso questo Piombino manca di esperienza, di tenuta atletica e di un gioco vero e proprio, ché tutto pare lasciato all’improvvisazione, contando sulla genialità di Catalano e sulle sgroppate di un infaticabile Orarah. La difesa risente dell’assenza di Giordano e del portiere titolare Fiaschi, pure se Petruccelli non se la cava male, nonostante il numero di reti subite. Verrebbe da dire che se vogliamo salvarci dobbiamo credere molto di più nelle nostre possibilità e affrontare le gare con maggior grinta e determinazione, a partire dall’impegno di mercoledì, in quel di San Miniato Basso, avversario alla nostra portata, da battere, se vogliamo risalire la china e interrompere una serie negativa.

San Miniato Basso, un tempo si chiamava Pinocchio (Pinochium, in latino), è una frazione che calcisticamente ha superato il comune storico - tipo Venturina con Campiglia -, infatti il San Miniato disputa la Prima Categoria, mentre il San Miniato Basso è in Eccellenza. Il nostro Piombino ha una piccola storia di incontri con il San Miniato, affrontato per la prima volta nel 1962/63 in Prima Categoria, quindi nel 1969/70 e nel 1970/71 in Promozione. La formazione del 1962 schierava giocatori importanti: Guarguaglini, Nardi, Topi, Cioni, Lancioni, Menichino, Batistini, Pieruzzini, Pierozzi, Semplici, Borda, Reami, Profeti, Panicucci, Del Sarto. Vincemmo 5 a 2 al Magona (reti di Batistini, Pierozzi (3), Pieruzzini) e perdemmo 2 a 1 a San Miniato (rete di Profeti). Non andiamo oltre con il ricordo delle gare perché non è questo il San Miniato che ci riguarda. Il centro principale con il passare del tempo è decaduto, mentre la zona commerciale, che si spinge ad abbracciare Fucecchio, più vitale e moderna, ha preso campo. Maglie giallorosse, come la Roma, stemma sociale con Pinocchio che gioca a calcio insieme a un cane (forse Melampo), animo sbarazzino da squadra giovane e battagliera. Incontriamo il San Miniato Basso in tempi moderni, Stagione 2000/01, Prima Categoria, giorni tristi per un Piombino alla deriva che si piazza ultimo e retrocede, mentre i giallorossi arrivano terzi. È il Piombino di Barlettani, Bardocci, Matteucci, Cioni, Carli, Minuti, Marinari, per citare qualche nome. Passano dodici anni prima di incontrare di nuovo i giallorossi pisani. Stagione 2012/13, Prima Categoria, ce la giochiamo fino in fondo per la Promozione, la spuntiamo noi con dieci lunghezza di distacco. Un Piombino in gran spolvero sostenuto dalle reti del bomber Papa (12), ma ci sono anche un giovanissimo Catalano, i fratelli Gherardini, i gemelli Rocchiccioli, Breschi e Cicalini. Le ultime stagioni ci vedono sempre avversari in Eccellenza (per i giallorossi una categoria importante), prima nel 2017/18 (quinti a pari merito), poi nel 2018/19, stagione infausta per i nerazzurri che si piazzano penultimi (prima del Cecina) e retrocedono in Promozione, giallorossi ottavi conquistano la salvezza. Non resta che attendere mercoledì per aggiornare il tabellino. Un risultato positivo è molto importante e questa volta è alla nostra portata. 

Gordiano Lupi
© Riproduzione riservata


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