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Lavoro venerdì 11 giugno 2021 ore 10:00

Jsw e Magona,"ora azioni forti e strategie chiare"

Bandiere Uil (Foto di archivio)

Uil Toscana: "La provincia di Livorno sta vivendo una delle crisi più profonde della sua storia". Grande preoccupazione per il polo siderurgico



PIOMBINO — Dal sindacato Uil Toscana il focus sulle crisi e le questioni urgenti della provincia di Livorno sollecitando un'azione urgente da parte della Regione Toscana. 

In una nota infatti hanno sottolineato come i casi dell'Eni a Livorno e del Polo industriale piombinese, Jsw e Liberty Magona, abbiamo bisogno di una accelerata verso una possibile risoluzione.

”Recentemente, in una videoconferenza, abbiamo ascoltato il presidente della Regione Eugenio Giani esprimersi su un'eventuale Vertenza Toscana riguardo questi argomenti. Se non ora, quando? - ha commentato Uil Toscana - La provincia di Livorno sta vivendo una delle crisi più profonde della sua storia. Serve un cambiamento di rotta immediato e netto per invertire un processo che rischia di incancrenirsi gravando sulle spalle di famiglie e lavoratori". 

"La situazione del Polo industriale piombinese con i suoi stabilimenti storici Jsw Steel Italy e Liberty Magona che, sono stati la fonte economica principale di un intero Territorio, sta diventando esplosiva. - hanno sottolineato - Dopo dodici anni di iniziative e manifestazioni per mezzo dei quali sono stati tenuti accesi i riflettori sulla vicenda con la speranza per il futuro, oggi senza un urgente intervento del Governo c'è il timore di vedere svanire anche tutti gli impegni e le promesse che sono state spesi dai vari Governi che si sono succeduti in questi anni. Se il nostro Paese vorrà ripartire non potrà fare a meno dell'acciaio. Nel 2020 abbiamo importato circa 4 milioni di tonnellate dall'estero e, se è vero che l'Italia dovrà rinnovare la propria rete ferroviaria anche con l'alta velocità, Piombino è l'unico stabilimento che da oltre 100 anni produce rotaie ferroviarie. Anche l'auspicato sviluppo delle aree portuali, ad oggi si presenta con diverse incognite e non sappiamo quali ricadute occupazionali ed economiche avranno l'assegnazione delle aree in concessione. C'è preoccupazione anche per la scadenza da Settembre degli ammortizzatori sociali".

Il sindacato ha delineato uno scenario allarmante. "La Uil Toscana appoggerà ogni iniziativa che la Regione Toscana deciderà di intraprendere per portare all'attenzione le aree di crisi complessa di Livorno e Piombino e, sarà presente a tutte la manifestazioni che i sindacati di categoria del Territorio riterranno opportuno mettere in campo, a partire dallo sciopero unitario con manifestazione a Roma sugli appalti dell'Eni del 6 Luglio. Servono azioni forti e strategie chiare per risalire la china, altrimenti il territorio pagherà un altissimo prezzo", hanno concluso.

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