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Attualità mercoledì 21 giugno 2017 ore 17:50

Melanoma, quando l'estetista dice no alle lampade

La decisione di Carlotta Pasquini che ha scelto di togliere le lampade abbronzanti nell'ambito del progetto Melanoma avviato a Suvereto



SUVERETO — Si è concluso il progetto di sensibilizzazione e prevenzione al melanoma avviato a Suvereto, svolto in collaborazione con l’Associazione melanoma di Pisa e con la Croce Rossa di Suvereto. Sono state circa 50 le visite finalizzate all'analisi di nei sospetti. 

Parallelamente a scuola bambini e ragazzi hanno portato avanti dei progetti di sensibilizzazione e hanno realizzato degli elaborati per il concorso legato al progetto bandito dall'Associazione melanoma. La commissione ha ritenuto meritevole di menzione il lavoro della quinta elementare, così presso gli Arsenali Repubblicani di Pisa è stato consegnato alla scuola un buono di 50 euro da spendere in materiale didattico. 

Il progetto si è esteso anche alla sensibilizzazione delle attività produttive, infatti già dallo scorso anno grazie a vari incontri con l'associazione, l'unica attività di estetica di Suvereto, Vanity di Carlotta Pasquini ha sposato il progetto “free lampade solari”, togliendo dalla sua attività questo strumento. L'amministrazione Comunale nei giorni scorsi ha per questo consegnato un riconoscimento alla titolare dell’attività.

A settembre grazie ancora alla disponibilità della dottoressa Ricci si terrà un corso di formazione per estetiste e parrucchiere mirato ad individuare situazioni a rischio e consigliare una visita dermatologica. Ad ogni attività aderente all'iniziativa sarà consegnato un adesivo come negozio affiliato al progetto.

“Sono felice che molti cittadini mi chiedano informazioni perchè significa che la sensibilizzazione verso questa malattia ancora a molti sconosciuta sta funzionando e questo era il mio obiettivo, prevenire e sensibilizzare verso un tumore per cui il servizio sanitario fa ancora veramente poco in tema di prevenzione e diffusione delle conoscenze”, ha commentato l’assessora alla Sanità Caterina Magnani, coordinatrice del progetto.

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