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Sport sabato 26 settembre 2020 ore 15:30

Mondiali di ciclismo, tre toscani al via

Diego Ulissi, Alberto Bettiol e Giovanni Visconti in maglia azzurra domani all'autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola corrono il Campionato del mondo



FIRENZE — E’ appena finito il Tour de France ed è già aria di mondiali. La competizione doveva tenersi in Svizzera ma il Consiglio Federale Elvetico, a causa dell’emergenza sanitaria per il covid19, ha vietato fino ad ottobre tutti gli eventi che riuniscano più di mille persone.

Si è fatta avanti Imola ed ha superato la candidatura di Peccioli e della Valdera dove si corrono Giro di Toscana e Coppa Sabatini. Del resto il nostro paese al momento della designazione era l’unico a garantire sia un percorso duro come quello svizzero sia la gestione in sicurezza delle complicate problematiche inerenti l’emergenza sanitaria.

Domani la prova su strada parte ed arriva nell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Imola è già stata sede dei Mondiali di Ciclismo su strada nel 1968, festeggiando la vittoria iridata del grande Vittorio Adorni.

Il percorso è difficile. Circuito di 28,7 chilometri da ripetere 9 volte per un totale di 258,3 chilometri con 5.000 metri di dislivello. Due le salite, durissime, quella di Mazzolano con tratti al 13% e quella di Gallisterna, con punte di 14%.

Il commissario tecnico Davide Cassani ha selezionato una squadra temuta dalle altre nazionali e che oltre a Vincenzo Nibali, Andrea Bagioli, Gianluca Brambilla, Damiano Caruso e Fausto Masnada comprende anche tre corridori toscani, a dimostrazione che la nostra regione è sempre capace di sfornare campioni.

Diego Ulissi

Diego Ulissi

Diego Ulissi da Donoratico è una delle punte della nostra squadra, recente vincitore del Giro di Lussemburgo, nella sua carriera ha raccolto purtroppo meno di quello che ha seminato ma domenica potrebbe essere la volta buona, soprattutto se arrivasse allo sprint con un gruppetto ristretto. Sul tracciato ha dichiarato: “il percorso è esigente e impegnativo con uno scenario aperto. Rincorrere eventuali fuggitivi sarà veramente difficile. Chi si muove con decisione riuscirà a fare la differenza. Le due salite nel finale di gara si faranno sentire"

Giovanni Visconti

Giovanni Visconti

Di Alberto Bettiol da Castelfiorentino gli appassionati ricordano la bellissima vittoria al Giro delle Fiandre del 2019. Ha concluso domenica scorsa un Tour de France al servizio di Rigoberto Uran. E’ al suo terzo mondiale consecutivo, dice di avere buone sensazioni e che la salita di Gallisterna, inserita nel percorso imolese, ricorda alcuni muri delle strade fiamminghe. Dopo il Mondiale di Imola per lui ci sono in programma le classiche del nord.

Alberto Bettiol

Alberto Bettiol

Infine Giovanni Visconti. Il veterano di San Baronto nella sua carriera ha indossato tre volte la maglia tricolore di campione italiano su strada. Ha esperienza da vendere e la sua capacità di leggere la corsa sarà molto utile alla squadra italiana.Quando Davide Cassani mi ha chiamato ero felicissimo, lui sa che cosa posso dare alla Nazionale sia a livello di esperienza, con sei Mondiali e un Europeo alle spalle, che a livello di disponibilità. Inoltre è molto importante per me rimanere nel gruppo azzurro, vuol dire che Davide ha fiducia in me e lo stesso si può dire dei miei compagni. Ci divertiremo».

Giovanni Visconti è l’unico a vivere ancora in Toscana. Ulissi e Bettiol hanno scelto la svizzera come terra di residenza, diventando frontalieri del pedale, come lo è da tempo lo stesso Vincenzo Nibali, siciliano di nascita anagrafica, toscano di adozione e di nascita ciclistica, oramai ticinese di residenza.

Tra i favoriti Julian Alaphilippe, il belga Wout Van Aert, Jakob Fuglsang. Hanno rinunciato Peter Sagan e Mathieu Van Der Poel.

L’Italia non vince una prova in linea ai Mondiali da ben dodici anni. Ad Imola il percorso è difficile ma la nostra nazionale è pronta.

Chissà, magari vince un toscano … pardon, un toscoticinese.

La nazionale ciclismo strada 2020

Marco Burchi
© Riproduzione riservata

Vittorio Adorni e il Mondiale di Imola - Oradelciclismo - 21 sett 2020


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