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martedì 25 giugno 2019

Elezioni giovedì 11 aprile 2019 ore 10:22

Sulla discarica s'infiamma la campagna elettorale

Foto tratta dalla pagina Facebook del Comitato Salute Pubblica

Acceso dibattito quello promosso dal Comitato Salute Pubblica per presentare le loro proposte ai candidati a sindaco di Piombino



PIOMBINO — Animata assemblea quella organizzata dal Comitato Salute Pubblica per presentare ai candidati a sindaco di Piombino le loro istanze sulle tematiche ambientali e ascoltare da loro la linea che vorranno seguire.

All'incontro di martedì sera c'erano tutti i candidati a sindaco di Piombino invitati dal Comitato: Anna Tempestini (Pd, Con Anna e Futuro a sinistra), Francesco Ferrari (lista Ferrari sindaco, Lega, Forza Italia-Udc, Fratelli d'Italia, Ascolta Piombino, Lavoro&Ambiente), Daniele Pasquinelli (Movimento 5 Stelle), Fabrizio Callaioli (Partito della Rifondazione Comunista) e Stefano Ferrini (Spirito Libero per Piombino). Hanno chiesto di intervenire all'incontro, anche se non direttamente invitati, anche due candidati a sindaco del Comune di Campiglia Marittima Nicola Bertini (Gruppo 2019) e Giovanni Marconi (Marconi sindaco); la terza candidata a sindaco di Campiglia Alberta Ticciati (Pd e Psi) ha dichiarato di non aver ricevuto l'invito e di non essere a conoscenza dell'incontro altrimenti sarebbe stata presente. Assenti i candidati a sindaco di Suvereto e San Vincenzo, il Comitato ha spiegato di non averli invitati direttamente, ma solo "esteso la partecipazione a tutte le forze politiche della Val di Cornia" viste le tematiche legate principalmente a Piombino.

Le istanze del Comitato Salute Pubblica sono state raccolte in un documento di 40 pagine consegnato ai candidati a sindaco di Piombino. Riguardo ai contenuti molti riguardano la discarica Rimateria e le bonifiche. "Un lavoro - hanno detto dal Comitato - che speriamo venga preso in considerazione dal futuro sindaco e che ci vengano date delle risposte".

Le richieste: riportare la discarica sotto il controllo pubblico; chiedere al Governo importanti finanziamenti per le bonifiche del Sin; riconoscere Colmata centro abitato considerato che la zona ricadrebbe all'interno della fascia di rispetto di 500 metri dalla discarica e prevedere di fare un esposto; avviare una commissione di inchiesta per individuare le responsabilità dei debiti Asiu; coprire le aree non più utilizzate; istallare almeno 3 centraline fisse per il monitoraggio dell'aria non solo relativamente all'idrogeno solforato, ma di tutti i componenti del biogas comunicando i dati i tempo reale; messa in sicurezza della falda; fare i carotaggi e non analisi a raggi X sulla discarica; chiedere all'Asl uno studio sull'incidenza di malattie rispetto a chi abita vicino alla discarica; inserire la Vis (Valutazione di impatto sanitario) oltre alla Vas e alla Via) chiesto un nuovo modello di sviluppo a partire dalla produzione di acciaio; non autorizzare nuovi spazi per la discarica e che quelli già autorizzati siano riservati per i risultati delle bonifiche.

Le posizioni di Ferrari, Pasquinelli, Callaioli e Ferrini sono state in linea con la maggior parte delle richieste del Comitato; Ferrini ha chiesto maggiore concertazione su più livelli (Comune, Regione e Governo) per sbloccare fondi e accelerare piani. Nel suo intervento la candidata a sindaco Tempestini ha riconosciuto la necessità di affrontare la questione discarica, rimandando ai regolamenti vigenti il riconoscimento di Colmata centro abitato e ai tecnici l'utilità dei carotaggi o delle analisi a raggi X per scandagliare la discarica, nonché concentrarsi per avviare un progetto a servizio delle bonifiche. Non sono mancate contestazioni da parte del pubblico, ma Tempestini ha voluto ricordare che la vendita delle quote Rimateria a privati è stata decisa all'unanimità dai Comuni della Val di Cornia, quindi compreso il Comune di Suvereto (aspetto dettagliatamente approfondito in una nota di Rimateria ripercorrendo gli step dal Luglio 2016 a oggi).

Il dibattito che ne è scaturito è stato molto acceso, proprio i temi ambientali e quelli sulle sorti della discarica Rimateria del resto sono diventati argomenti cardine della campagna elettorale. Il Comitato ha sin dall'inizio sottolineato la volontà di non dare alcuna indicazione di voto, ma porre delle problematiche, sensibilizzare la cittadinanza e avviare una discussione per trovare soluzioni anche vedendo la collaborazione delle diverse forze politiche al di là delle ideologie.

Dina Maria Laurenzi
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