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venerdì 18 ottobre 2019

Attualità giovedì 20 settembre 2018 ore 17:24

Progetto Rimateria, i pareri su rifiuti e ambiente

Foto di repertorio

Anche Asl, Soprintendenza, Regione Toscana e Arpat hanno emesso un parere sul progetto Rimateria. Ecco cosa hanno detto



PIOMBINO — Cosa dicono gli atti rispetto al progetto di ampliamento della discarica Rimateria a Ischia di Crociano? 

A mostrare le carte con tanto di pareri degli Enti interpellati in questo progetto sono sia i lavoratori di Rimateria dal loro gruppo Facebook che il Comitato Salute Pubblica che sul progetto aveva presentato anche delle osservazioni alla Regione Toscana in fase di Via (valutazione impatto ambientale) e Vas (valutazione ambientale strategica).

Sulla pagina Facebook I lavoratori di Rimateria sono stati pubblicati i responsi di Asl e Soprintendenza. 

Nel documento firmato dalla Azienda Usl Toscana Nord Ovest si attesta come in merito all'attività di trattamento e riciclo in loco delle scorie con impianto mobile su Area Li53, il progetto definitivo della Variante 2 alle opere di chiusura della discarica Lucchini-riprofilatura con la discarica Rimateria e il progetto definitivo della nuova discarica su Area Li53 "non si individua la necessità di integrazioni alla documentazione presentata (da Rimateria, ndr)" e "non sussistono motivi ostativi al proseguimento del procedimento". "Resta inteso - si aggiunge nel documento - che nelle successive fasi autorizzative dovranno essere dettagliati i seguenti aspetti: per la prima attività la descrizione delle fasi lavorative, con specifico riferimento all'impianto mobile; il numero di addetti adibiti all'impianto mobile che tratterà le scorie; specifiche tecniche dell'impianto mobile; schede di sicurezza delle sostanze chimiche utilizzate. Per il secondo e terzo punto dovrà essere indicato lo sviluppo previsto delle vie di circolazione da/per le discariche in relazione alle varie fasi di coltivazione e ai mezzi utilizzati. Per quanto di competenza - si conclude - si esprime parere favorevole".

Esaminata la documentazione tecnica anche la Soprintendenza ha espresso il suo parere, anch'esso pubblicato sulla pagina Facebook dei lavoratori della discarica. Dal punto di vista paesaggistico, si legge, "si ritiene che le opere previste siano compatibili con il contesto paesaggistico, in quanto attuano un significativo riordino dell'intera area". Parere favorevole anche dal punto di vista archeologico "considerato che, allo stato attuale delle conoscenze, nell'area interessata dall'intervento non è stato rilevato rischio archeologico".

Il Comitato Salute Pubblica ricorda altri pareri come quello dell'Arpat. Nell'articolato carteggio si chiedono ulteriori chiarimenti e integrazioni per poter offrire una migliore valutazione. Tra le richieste "si chiede che sia effettuata una valutazione delle emissioni prodotte o presumibili dovute ai motori di cogenerazione del biogas e alla torcia", inoltre "si richiede di inserire come recettori ulteriori posizioni di abitazioni civili presenti a distanze inferiori a 600 metri dalle aree di attività previste", e ancora "si chiede di inserire nelle stime dell'analisi di rischio cancerogeno le corrette 'frequenze sottovento' considerando l'estensione delle sorgenti; si richiede di riesaminare alla luce dei dati e fattori di emissione disponibili le emissioni di odore delle varie sorgenti impiegate nelle simulazioni; si richiede di riportare nel testo, per tutte le sostanze inquinanti e valutazioni modellistiche effettuate, il valore delle concentrazioni massime sul territorio (ovvero all'esterno dell'area dell'impianto in oggetto) e la sua localizzazione". 

Anche la Regione Toscana, attraverso la Direzione Ambiente ed Energia Settore Servizi Pubblici Locali, Energia e Inquinamenti, ha messo nero su bianco delle puntualizzazioni. Tutti dati allegati alla richiesta di Via e Vas e consultabili anche via web.

"Si ritiene necessario che la ditta definisca in maniera puntuale la coerenza della realizzazione dei nuovi volumi di discarica con i vigenti strumenti di pianificazione in materia di rifiuti. - si legge - In particolare si richiede al proponente di  motivare con maggiore dettaglio la necessità di un così importante ampliamento delle volumetrie complessive di rifiuti speciali, l'effettivo fabbisogno nel tempo, tenuto conto dei principi generali contenuti nel Prb (Piano Rifiuti e Bonifiche), in primis quello di prossimità, e delle indicazioni fornite dalla Regione con Dgrt n.19 del 15.01.2018". 

Per quanto riguarda la componente rifiuti Rimateria è chiamata a rivedere l'elenco dei rifiuti previsti. Per quanto riguarda la componente della qualità dell'aria, sempre stando a quanto scritto nel documento, si legge che la Rimateria debba fornire una stima, completa di quadro emissivo, delle emissioni originate dal motore di cogenerazione e dalla torcia previsti nel progetto".

Pareri che acquistano un peso notevole in questa fase in cui Piombino sembra essere divisa in due: da un lato i sostenitori del progetto Rimateria e dall'altro cittadini, associazioni e comitati che non vogliono l'aumento della discarica. Per questo è stato proposto un referendum ed è prevista una manifestazione sabato mattina

Minimo comune denominatore la necessità di portare avanti le bonifiche.

Dina Maria Laurenzi
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