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Lavoro venerdì 20 dicembre 2019 ore 18:52

Entro gennaio incontri con Governo e Jindal

Riunione in Regione alla presenza di Comune e Sindacati in attesa di conoscere i prossimi passi per lo stabilimento siderurgico di Piombino



PIOMBINO — Due le priorità: una riunione del tavolo di coordinamento nazionale sull’Accordo di programma per Piombino e un incontro con i rappresentanti di Jindal. Entrambi da tenersi entro gennaio. Su questa road map hanno concordato Regione Toscana, Comune di Piombino e sindacati al termine dell’incontro che si è tenuto nel pomeriggio a Palazzo Strozzi Sacrati e al quale hanno partecipato il consigliere del presidente Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, il capo della segreteria del presidente Rossi, Paolo Tedeschi, e i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm.

Simoncini ha informato che il presidente Rossi ha scritto nei giorni scorsi una lettera al sottosegretario allo Sviluppo economico Alessandra Todde proprio per chiedere una rapida convocazione del tavolo nazionale per la verifica dell'avanzamento degli impegni per il rilancio dell'area di crisi complessa di Piombino.

A valle di tale incontro, che si sta cercando di organizzare con il Mise nella prima quindicina di gennaio, è necessario che venga convocato un incontro tra Governo, Regione, Comune, Sindacati e Azienda che, da parte di tutti i partecipanti all’incontro odierno, si è individuato come la sede più opportuna per fare il punto sia sull’elaborazione del piano industriale da parte di Jindal, che sugli impegni assunti dal governo per favorire la piena ripresa produttiva dell’impianto piombinese. Incontri e verifiche che dovranno concretizzarsi entro il mese prossimo. Intanto, i sindacati hanno chiesto a tutti di "togliere gli alibi all'imprenditore ma contemporaneamente pretendere il rispetto degli impegni da parte di tutti".

Per questo Fim, Fiom e Uilm chiedono: al Governo risposte su costo dell'energia, utilizzo della discarica, bonifiche e commesse degli ordini di rotaie per Rfi; all'imprenditore la presentazione nei tempi previsti del Piano industriale e risposte certe su smantellamenti, rewamping, investimenti (treni di laminazione e forni elettrici) e il piano sulla logistica; a Regione e Comune un tavolo per un accordo complessivo su una reale e più idonea formazione per un area di crisi complessa.

"Nell incontro di stasera è emersa una grande preoccupazione da parte di tutti. - hanno commentato i sindacati - Questi 18 mesi sarebbero serviti a Governo e Jindal per scogliere alcuni dubbi  e arrivare a presentare un progetto per il rilancio del nostro stabilimento e territorio".



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