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Politica giovedì 25 marzo 2021 ore 17:41

Erosione costiera, Parodi replica a Gelichi

Giuliano Parodi

Il vicesindaco Parodi replica all'ex assessore ai Lavori Pubblici, facendo il punto della situazione sui progetti anti-erosione



PIOMBINO — "Quanto riporta il portavoce di Ascolta Piombino, sugli organi di stampa sul tema dell’erosione costiera, dimostra chiaramente che l’ex amministratore non ha ancora capito ciò che avrebbe dovuto fare quando ricopriva il ruolo di Assessore ai Lavori Pubblici. Il progetto sulla costa est, e nello specifico quello relativo al tratto di Torre Mozza, riportato con minuziosa precisione nel comunicato di Ascolta Piombino, si conferma che è di competenza regionale, tuttavia si omette che già durante il mandato dell'ex assessore ai Lavori Pubblici la Regione Toscana aveva ottenuto il parere di compatibilità ambientale sul progetto di massima e che, contestualmente, il Comune di Piombino era stato individuato come soggetto attuatore".

Così il vicesindaco Giuliano Parodi ha risposto alle critiche avanzate dal portavoce di Ascolta Piombino in merito alle operazioni contro l'erosione costiera e al tavolo di concertazione avviato (leggi qui sotto gli articoli collegati).

“Questa dimenticanza o omissione nella ricostruzione – ha commentato il vicesindaco Giuliano Parodi - cela la responsabilità politica dell'ex assessore ai Lavori Pubblici che avrebbe dovuto mettere in moto in tempi celeri la macchina comunale per provvedere alla esecuzione dell’iter amministrativo, cosa che non è stata fatta e che avrebbe permesso oggi di essere già nella fase esecutiva dei lavori. Nasce quindi l’esigenza di recuperare il tempo perduto e muoversi, non come assessore alla cultura, ma in qualità di vicesindaco per ripartire con determinazione ed autorevolezza su un tema cosi importante per il Comune di Piombino.”

"Sul porto della Chiusa in costruzione, l’iter che abbiamo attivato, coinvolgendo vari soggetti in questa prima fase come anche l'Autorità di sistema ed il Genio Civile, sta andando avanti spedito nonostante l'ex assessore non ne sia informato. - ha aggiunto -Come già detto, le caratterizzazioni sono state realizzate dal soggetto che costruirà il porto e le risultanze evidenziano una qualità chimica ed eco-tossicologica dei sedimenti marini dragati che ne permette il riuso anche per interventi di ripascimento. Un ulteriore verifica di questi giorni ci rassicura anche sulla compatibilità fisica dei sedimenti tra il sito della Chiusa e l’arenile della costa est".

“Quello che stiamo cercando di fare in maniera concreta – ha concluso Parodi - è costruire un progetto sostenibile finalizzato al reperimento delle risorse economiche necessarie per trasportare una parte consistente di questi sedimenti dragati, oltre 150 mila metri cubi di materiale, verso la Costa Est dove più evidenti sono gli effetti dell’erosione, a questo si sommano gli interventi strutturali a mare che andremo a definire con il Genio civile e la Regione Toscana per rendere efficace l'opera di ripascimento ottenuta con quello che definisco un esempio concreto di economia circolare, dove, un azione di dragaggio genera materia prima preziosa per essere semplicemente utilizzata come riempimenti di colmata”.

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