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Lavoro venerdì 27 dicembre 2019 ore 20:28

Jsw, "come sindacato abbiamo lanciato più allarmi"

A proposito della relazione del Commissario straordinario Nardi, Fim, Fiom e Uilm firmano un comunicato congiunto riguardo esuberi e investimenti Jsw



PIOMBINO — “La relazione periodica del Commissario Straordinario sull'attività di monitoraggio della vertenza della Ex Lucchini, anche in questo breve periodo di feste, ci tiene ancorati alla realtà e alle criticità di tutti i giorni. Nel solo mese di Dicembre, come Sindacato abbiamo lanciato allarmi per i ritardi accumulati nel progetto Jsw, prima al Prefetto, poi al Sindaco ed infine alla Regione Toscana”. Sono Fim, Fiom e Uilm a intervenire sul futuro dello stabilimento siderurgico a seguito della relazione periodica del commissario Nardi nella quale si accenna a 250 esuberi (leggi qui sotto gli articoli correlati).

“Da mesi stiamo sollecitando un incontro al Ministero dello sviluppo economico per monitorare il Progetto Jsw per Piombino. Stiamo lanciando costantemente allarmi a tutte le Istituzioni per evitare che il Governo si accorga troppo tardi che la vertenza del secondo polo siderurgico italiano non è ancora risolta. In questi 18 mesi, dall'arrivo del Gruppo Jsw a Piombino, non sono ancora partiti né gli investimenti sui treni di laminazione, né gli smantellamenti ed il 24 Gennaio scadrà il termine che il gruppo indiano si era preso per lo studio di fattibilità per gli investimenti sui forni elettrici per produrre acciaio in maniera ecocompatibile e rendere nuovamente autonomo e competitivo lo stabilimento piombinese. In questi 18 mesi però - hanno tenuto a precisare i sindacati - anche il Governo italiano non ha fatto la propria parte e non ha mai convocato l'imprenditore per capirne le reali intenzioni, né ha ancora dato le risposte previste nell'Accordo di Programma sul costo dell'energia, sull'uso della discarica, sulle bonifiche, sui certificati bianchi“.

“Intanto il settore dell'acciaio è entrato in una crisi gigantesca a livello mondiale. Abbiamo una politica che governa cercando solo il consenso popolare ed evita di affrontare il problema numero uno del Paese, ossia la creazione e la salvaguardia dei posti di lavoro. - hanno commentato i sindacati - Non vengono monitorati gli investimenti promessi e quando gli imprenditori, in particolar modo le Multinazionali, decidono di andarsene la politica non ha mai soluzioni da proporre. La relazione del Commissario Straordinario, su occupazione e ammortizzatori sociali, non fa altro che confermare quanto già era noto, ossia che il piano Jsw prevede, se realizzato in toto, 1450 occupati con il sussidio degli ammortizzatori sociali disponibili visto che dovrebbe completarsi nel 2023. Il vero problema sarà far sì che il piano si realizzi ma per far questo, come si legge nella relazione del Commissario, occorre il massimo supporto di tutte le Istituzioni". 

Cosa aspettarsi quindi per il 2020? "Pretendere dall'imprenditore il rispetto dei tempi per la presentazione del Piano industriale e le sue reali volontà di investire. Dal Governo pretendiamo che si intervenga con maggiore forza per salvaguardare l'unico stabilimento italiano che produce rotaie, salvaguardando un settore che è e sarà strategico anche nel futuro. Infine se il Governo pensa di valutare soluzioni specifiche per altri stabilimenti italiani del comparto siderurgico in difficoltà, tali provvedimenti devono essere a tutela dei lavoratori di tutto il comparto, nessuno escluso. Solo con un reale impegno complessivo che veda il supporto di tutti, dell'Azienda, Governo, Regione, Comune e Sindacato, il 2020 potrà essere un anno di svolta per Piombino. - e hanno concluso - Importante sarà il prossimo incontro che abbiamo chiesto e continuano a chiedere si tenga a Gennaio presso il Ministero, che non può più essere rinviato".



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