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domenica 16 dicembre 2018

Attualità venerdì 02 novembre 2018 ore 14:05

Mareggiate da paura, i balneari chiedono aiuto

Foto di repertorio

Interventi di difesa della costa non più rimandabili a Piombino. Confronto aperto per stilare il piano d'azione e garanzie su continuità di gestione



PIOMBINO — Balneare in ginocchio per le mareggiate di lunedì 29 Ottobre. Il vento che in alcuni momenti ha raggiunto i 167 km/h, il mare ha fatto il resto ingoiando le spiagge di Costa est e Parco della Sterpaia, da Perelli a Torre Mozza, Salivoli e Baratti. Danneggiate molte strutture e distrutto l'equilibrio ambientale dell'area.

Per affrontare la questione e delineare un percorso comune di intervento, i balneari si sono riuniti nella mattina di venerdì in sala consiliare insieme al sindaco Massimo Giuliani, al dirigente del Demanio marittimo Maurizio Poli, al presidente della Parchi Francesco Ghizzani Marcia. Presenti una ventina di rappresentanti degli stabilimenti balneari della Costa Est (Bagnoskiuma, Orizzonte, Pappasole, Mare Verde, Baia Etrusca, Pascià, Torre Mozza, Capannina, Calypso, Bagno Elia, Mirollino Beach), di Baratti (Bagno Baratti e Altamarea), dei bagnetti di Salivoli, oltre ai rappresentanti del consorzio Balneari con il presidente Fabrizio Lotti, recentemente confermato alla guida dell'associazione, e di Confesercenti Livorno con Federico Lurbano.

I titolari degli stabilimenti balneari, viene comunicato dall'amministrazione, hanno evidenziato le criticità maggiori e alcune priorità d’intervento. La prima in assoluto è quella di fornire agli imprenditori garanzie certe per il futuro, sia dal punto di vista economico che ambientale. Per il primo aspetto la criticità è rappresentata dal fatto che le concessioni sono in scadenza. C’è chi ha stimato danni per 200 mila euro, cifre importanti che non possono essere investite senza la garanzia di una continuità nella gestione. 

Su questo punto l’amministrazione comunale si è impegnata a trovare una soluzione, attivandosi con Stato e Regione per dare sufficienti garanzie attraverso rinnovi di congrua durata delle concessioni di tutto il comparto, quindi di Costa Est ma anche di Baratti e Salivoli. Inoltre, potrebbe essere utile valutare la possibilità di finanziamenti a tasso zero, per la ricostruzione degli stabilimenti balneari.

Da più parti è emersa inoltre l’esigenza di prevedere anche interventi di salvaguardia e di protezione della costa attraverso l’intervento della Regione. I livelli di intervento a questo proposito sono diversi. Il primo è il ripascimento della spiaggia che potrebbe consentire per la prossima primavera di ricostruire la spiaggia entro la prossima primavera, per l’apertura della nuova stagione turistica. Per questo i tecnici comunali hanno proposto la possibilità di utilizzare la sabbia che verrà dragata dal porto della Chiusa già caratterizzata e quindi di buona qualità. Il progetto per il porto della Chiusa è, infatti, pronto a partire mobilitando circa 300mila metri cubi di sabbia che entro febbraio/marzo potrebbero essere dragati e utilizzati per il ripascimento.

Insieme a questo, è stato ritenuto importante prevedere anche interventi strutturali di protezione della costa che possano mettere al sicuro o limitare i danni di eventuali nuovi eventi calamitosi come quello di lunedì scorso.

Da parte del sindaco Giuliani è stata ribadita solidarietà massima, riconoscimento del lavoro svolto dai balneari per lo sviluppo del territorio e, anche in virtù di questo, la volontà di promuovere azioni che diano garanzie per il futuro di questo comparto. L’obiettivo è quello di mettersi subito al lavoro, pubblico e privato insieme e in maniera sinergica.



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