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Politica martedì 03 maggio 2022 ore 15:43

“Ripartiamo dagli accordi di programma”

Riccardo Gelichi

Gelichi (Ascolta Piombino): “Oggi ci misuriamo con il vuoto cosmico del populismo, si va di pancia, sempre in opposizione e senza ottenere niente”



PIOMBINO — “Il vasto e complesso territorio di Piombino ha tre necessità primarie: trovare un nuovo equilibrio economico e lavorativo, sanare le ferite ambientali dell’industria pesante, dotarsi d’infrastrutture indispensabili per lo sviluppo. Per fare ciò è necessaria un’adeguata pianificazione da parte dell’amministrazione comunale, con l’aiuto di risorse economiche che potrebbero essere intercettate attraverso gli enti superiori, Regione e Governo. Esiste un solo percorso che possa mettere in fila questi temi e dargli una concretezza, quello degli Accordi di Programma”.

Ne è convinto Riccardo Gelichi, portavoce del gruppo Ascolta Piombino, chiedendo maggiore concretezza nei progetti per il futuro del territorio. 

“E’ il percorso che intraprese l’amministrazione Anselmi quando la fabbrica entrò in crisi, attraverso gli Accordi di Programma che si sono succeduti, un lavoro che dobbiamo riconoscerlo, ha portato investimenti pubblici tangibili sul territorio. La nostra opposizione al Pd, in quel periodo, si misurava su questioni oggettive quanto complesse, lo facevamo dando la nostra interpretazione sullo sviluppo del territorio, sui temi ambientali, sulle priorità progettuali da intraprendere e i modelli da seguire, le nostre divergenze si basavano sulla concretezza di alternativi piani attuativi di sviluppo del territorio. Oggi purtroppo ci misuriamo con il vuoto cosmico del populismo, si va di pancia, sempre in opposizione a tutto e senza ottenere niente, dove la principale attività amministrativa è quella della deresponsabilizzazione. - ha commentato Gelichi - Bisognerebbe invece ripartire dagli Accordi di Programma esistenti e attraverso una loro rimodulazione, implementare nuove risorse economiche”. 

“E’ quello che ha chiesto e ottenuto dalla Regione il consigliere regionale Gianni Anselmi con una mozione che attraverso una lunga analisi chiede di invitare il Governo a considerare Piombino un ‘caso esemplare e non risolto di modernizzazione ecologica del comparto siderurgico nazionale’, chiedendo appunto la riattivazione del Comitato Esecutivo o di un organismo permanente per il monitoraggio dell’attuazione degli Accordi di Programma. La stessa cosa che chiede in questi giorni il presidente dell’AdSP Luciano Guerrieri con riferimento agli spazi demaniali di Jsw”, ha proseguito Gelichi facendo riferimento alle recenti questioni legate al territorio.

“Ambiente, lavoro, destino del comparto siderurgico e il futuro dei nostri figli, sono temi fondamentali che non richiedono passerelle o vuoti comizi ma serio e incessante lavoro, insieme alla continua ricerca di sintonia fra le istituzioni”, ha concluso.


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