Lavoro Mercoledì 28 Gennaio 2026 ore 13:53
Acciaio, chiesto nuovo incontro al Mimit

Dopo la firma per la cassa integrazione per i lavoratori Jsw e Gsi i sindacati tirano le somme sul rilancio siderurgico dell'area
PIOMBINO — Due giorni intensi per futuro dell'acciaio a Piombino. Al Ministero delle imprese e del made in Italy si sono svolti infatti due incontri, uno per la proroga della cassa integrazione in deroga per i 1256 lavoratori Jsw Steel Italy (che scadrà il 7 Gennaio 2027) e per i 52 lavoratori della Gsi Lucchini (che scadrà ad Ottobre 2026).
Per i sindacati Fim, Fiom e Uilm, questi passaggi rappresentano "proroghe importanti per mettere in sicurezza tutti i lavoratori e le lavoratrici del Gruppo Jsw di Piombino, compreso i 110 lavoratori della Piombino Logistics a cui gli ammortizzatori scadranno il 30 Settembre 2026".
"Purtroppo però - hanno evidenziato - si continua a parlare in questo stabilimento soltanto di cassa integrazione e non di lavoro e di investimenti. Dopo che a Dicembre al Ministero ci avevano confermato le dichiarazioni del presidente Jsw Marco Carrai di essere pronti a siglare il nuovo Accordo di Programma prima dello scorso Natale, in queste settimane si sono perse le tracce sia di una convocazione sia di un testo definito a cui allegare un necessario accordo sindacale per garantire il futuro di tutti i lavoratori. Se è pur vero che in Italia le feste di Natale di fatto congelano buona parte dei lavori ministeriali, siamo oramai quasi a fine Gennaio e i lavoratori di Piombino sono ancora in attesa con una preoccupazione che aumenta quotidianamente".
Secondo i sindacati, inoltre, "la situazione si è ancora più aggravata con l'arrivo dei dazi europei, il CBAM, un timore che più volte come organizzazioni sindacali avevamo posto inascoltati a tutti i soggetti istituzionali ed aziendali. Ci risulta un incremento reale di 60/70 euro la tonnellata che rischia di mettere fuori mercato anche l'impianto delle rotaie, dopo avere fermato sistematicamente l'impianto della produzione di barre e quello del vergella ed avere perso buona parte dei mercati della produzione di sfere della Gsi. Facciamo fatica a credere che Sajjan Jindal abbia affidato lo stabilimento a dirigenti che fanno questi 'errori' se fosse davvero interessato a Piombino".
A questo punto le segreterie nazionali Fim-Fiom-Uilm hanno inviato richiesta urgente di incontro al MiMit e contemporaneamente è stato chiesto un incontro al Presidente Marco Carrai che dovrebbe tenersi la prossima settimana. Per fare un punto, invece, su colloqui ai lavoratori attualmente in cassa integrazione a zero ore in Metinvest, abbiamo chiesto un incontro al responsabile del personale come stanno procedendo.
Intanto sono state programmate le assemblee per illustrare la piattaforma del Ccnl dei metalmeccanici a tutti i lavoratori Jsw, Piombino Logistics e Gsi per mercoledì 18 Febbraio presso la saletta dell'Ex Dup ai seguenti orari: dalle 9,30 alla 10,30 per tutto il personale di primo turno e turno spezzato, dalle 21 alle 22 per tutto il personale di secondo turno, dalle 22 alle 23 per tutto il personale di terzo turno, dalle 11 alle 12 per il personale fuori orario di lavoro presso il Consiglio di Fabbrica.
"Ancora una volta si interviene solo sugli effetti e non sulle cause di una crisi che si trascina da anni sulle spalle dei lavoratori. - hanno commentato dall'Unione sindacale di base - A fronte della firma dell’accordo quadro e della sottoscrizione dell’accordo di programma con Metinvest, manca ancora un passaggio fondamentale: la firma dell’accordo di programma da parte di Jsw. Un ritardo grave e inaccettabile, che continua a tenere Piombino e i suoi lavoratori in una condizione di incertezza totale. Non è più tollerabile che una multinazionale continui a prendere tempo mentre centinaia di famiglie vivono sospese, senza prospettive chiare né garanzie occupazionali. Il Governo non può limitarsi a ratificare ammortizzatori sociali: - hanno proseguito - deve assumersi fino in fondo la responsabilità politica e industriale della vertenza Jsw Piombino. Se, come dichiarato dallo stesso Governo, il polo siderurgico di Piombino è di interesse nazionale, allora occorre agire di conseguenza. Per USB la strada è chiara: serve una convocazione urgente al Ministero e serve soprattutto un intervento diretto dello Stato, fino alla nazionalizzazione, per garantire un vero rilancio produttivo, occupazionale e industriale del sito. Non accetteremo ulteriori rinvii, ambiguità o giochi sulle spalle dei lavoratori".
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