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Politica giovedì 13 agosto 2020 ore 18:50

Bufera sulla Parchi, chiesta chiarezza

Il panorama sull'Acropoli (Foto di archivio)

Le opposizioni chiederanno chiarimento in Consiglio comunale. Il sindaco Ferrari replica sul caso della foresteria usata dall'amministratore delegato



PIOMBINO — Il piano superiore del centro visite dell'Acropoli di Populonia, dove esisteva una foresteria, risulterebbe utilizzato da qualche mese e ristrutturata dall'amministratore delegato della Parchi Valdicornia Mauro Tognoli. La notizia è stata diffusa dal quotidiano Il Tirreno. Secondo quanto riportato nell'articolo pubblicato sul quotidiano locale, inoltre, ci sarebbero ipotesi di profili di irregolarità amministrativa in merito alle funzioni che sono state attribuite all'amministratore delegato Tognoli. A fare il nome dell'imprenditore bresciano alla guida della società Parchi è stato il sindaco del Comune di Piombino Francesco Ferrari, socio di maggioranza. 

Già al lavoro per presentare una interrogazione consiliare il Partito di Rifondazione Comunista. "Nulla è cambiato, ad un sistema di potere ne è semplicemente subentrato un altro. - ha commentato la notizia - La gestione privatistica, di monopolio e spoliazione politica è la stessa: prima la nomina di Pellati (Lega) alla presidenza di Rimateria, poi Tognoli (Forza Italia) presidente della Parchi parlano chiaro. Non ci stupisce che con questa idea della cosa pubblica si lavori solo per le proprie tasche, sottraendo ad esempio la foresteria agli archeologi per ricavarci un bel villone ad uso e consumo del presidente oppure affidando all'azienda vinicola dello stesso Tognoli il monopolio della somministrazione nei locali della Parchi, bar del Museo. Vorremmo rivolgerci a chi questa amministrazione l'ha votata, con tutte le buone intenzioni: non vi sembra che al cambio di marcia non sia seguito alcun cambio di strada?".

“Urgenza di chiarimenti. - chiedono i gruppi Pd e Con Anna - La trasparenza, che era stata sbandierata in campagna elettorale da parte del sindaco, non ci pare sia praticata. Il Comune di Piombino ha di fatto imposto i propri fedelissimi alla guida delle partecipate e ora deve rispondere del loro comportamento. Se le notizie apparse sulla stampa fossero confermare si tratterebbe di un comportamento discutibile se non illegittimo. Chiediamo risposte al sindaco di Piombino e all'ad della Parchi e lo faremo anche in consiglio comunale
Gruppi Pd e Anna Per Piombino”.

“Se tutte le indiscrezioni riportare da Il Tirreno si dimostrassero vere, siamo di fronte ad un ulteriore caso di sperpero ingiustificato di denaro pubblico. - ha commentato l’associazione A Sinistra con un post Facebook - Il sindaco Ferrari, così celere nell’affrettarsi ad occupare la Parchi, l’attuale amministratore delegato fu fortemente voluto dal Comune di Piombino, che è socio di maggioranza, è risultato poi totalmente assente su un progetto complessivo e sul futuro della società. Ad oggi se discontinuità con il passato c’è stata, lo è stata in negativo, interrompendo una lunga stagione di sobrietà di compensi e benefit. Restiamo in attesa di sapere gli ulteriori sviluppi di un caso che ci pare di enorme gravità”.

"Mi chiedo come ci si possa stupire di un uso legittimo di una foresteria vuota. -ha replicato il sindaco Francesco Ferrari - Le tristi illazioni che sono state partorite da questa narrazione falsa e alternativa sono il segno che purtroppo una parte marginale di questa città è impegnata nella denigrazione tout court, senza considerare che così facendo si fa male a tutta una comunità. Che peccato". Il sindaco in una nota infatti si è detto molto contento del "nuovo corso della Parchi" fatto di "aria nuova, efficienza, voglia di fare e volontà di utilizzare appieno uno strumento strategico per la promozione del territorio. Un approccio efficace, i cui frutti saranno più chiaramente visibili nei prossimi mesi. Una modalità che forse dà fastidio a qualcuno. Mi chiedo, però, - ha concluso -a chi possa dar fastidio un amministratore delegato che, con passione e dedizione, riversa tutte le proprie energie su questo progetto".

Arrivata in serata la replica dell'amministratore delegato della Parchi Val di Cornia Marco Tognoli.

"In primo luogo, in merito all’utilizzo della foresteria dell’Acropoli di Populonia, è necessario specificare che non sono giunte alla società richieste formali da parte di Università o altri enti per l’uso della struttura durante il periodo estivo; la campagna di scavo è prevista infatti per il mese di Settembre. L’Amministratore Delegato, per aumentare i tempi dedicati al lavoro per la società eliminando gli spostamenti, ha ritenuto quindi opportuno utilizzare ad uso saltuario e solo fino al 31 agosto (la sua residenza è tuttora in provincia di Brescia), la struttura al momento vuota, con l’impegno preannunciato di lasciarla libera in caso di richieste. - si legge nella nota a firma di Tognoli - Per quanto riguarda il tema della ristrutturazione citata nell’articolo, per rendere fruibile la struttura, anche alla luce delle sanificazioni necessarie e all’uso futuro da parte degli utenti, sono stati fatti, in realtà, alcuni minimi interventi per un importo di circa 2.500 euro, che vanno in prosecuzione agli acquisti e alle sostituzioni di arredi e strutture, vetuste e consumate dall’uso continuo, fatte anche negli anni passati; azioni necessarie a rendere utilizzabile in modo corretto la foresteria, così come specificato nel regolamento di uso dell’edificio".



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