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venerdì 22 novembre 2019

Politica martedì 11 giugno 2019 ore 19:19

"Occorre una discussione politica profonda"

Il segretario della Federazione Pd Roventini risponde ai reazionari che su Facebook chiedono subito una presa di responsabilità



PIOMBINO — “Abbiamo perso e, come è giusto che sia, alla prossima direzione metterò a disposizione il mio mandato di segretario dell'Unione Comunale Pd Piombino con la consapevolezza di aver fatto il possibile, insieme ad altri, per provare a dare soluzioni”, così a poche ore dal risultato del ballottaggio che ha visto eleggere Francesco Ferrari sindaco di Piombino la segretaria dell’Unione comunale Pd Bruna Geri ha fatto un passo indietro.

Dopo la riunione della segreteria di Federazione del Partito Democratico in Val di Cornia per avviare una discussione dopo il fatidico 9 Giugno sono stati esternati i primi malumori. Marco Macchioni è il primo dei componenti della segreteria, con delega all’ambiente, ad annunciare su Facebook le sue dimissioni.

“Mi sarei aspettato una presa di responsabilità da parte di tutti a partire dal segretario Roventini, purtroppo così non è avvenuto. Sono da sempre contrario alla caccia alle streghe e alle rese dei conti ma, un risultato come quello ottenuto a Piombino deve essere attentamente valutato partendo da un'assunzione di responsabilità della classe dirigente. - ha scritto Macchioni -Pur convinto di aver dato tutto quello che potevo dare in questa campagna elettorale e, a differenza di altri, di avere la coscienza a posto, per rispetto degli iscritti e dei simpatizzanti del Pd ho sentito l’esigenza di dimettermi dalla segreteria, evidentemente, dal momento che nessun altro, ad esclusione del segretario comunale, si è dimesso, si è trattata di una esigenza ad oggi non condivisa. Non mi sono mai piaciuti i tentativi gattopardeschi per rimanere a galla, tentando di nascondere tutto e incolpando altri di errori commessi, anzi, nel mio caso, è l’esatto opposto, mi dimetto per errori non commessi ma rattristato per non essere riuscito ad impedirli”.

Battagliera l’ex assessora all’Urbanistica di Piombino Carla Maestrini che nel day after ha chiesto "una reazione, necessariamente, all'altezza della sconfitta".

“La perdita di Piombino non merita nemmeno uno straccio di analisi, un mea culpa. Una reazione, fosse anche un piccolo sussulto di dignità ad un grido tanto forte e chiaro inviato dai cittadini del nostro territorio. - ha commentato sui social - Peraltro, ricordo che alle europee il Pd rimane primo partito solo a Piombino, cedendo spazio alla Lega ovunque. Anche su questo, silenzio assordante. Unica dichiarazione: tutto tranquillo, abbiamo fatto tutto bene, siamo forti, potenti e pronti alle prossime avventure. Scusate, ma io non mi allineo. Non ci sto. Leggendo qua e là mi sembra di capire che a parte le dimissioni di Bruna, che ha affrontato questa frangente con grande senso di responsabilità, organizzazione e passione, per il resto calma assolutamente piatta. Faremo una segreteria. Aspettiamo fiduciosi. Lo sgomento è tanto. La reazione delle prime ore totalmente inadeguata. Dai messaggi che ricevo da ieri, però, la sensazione è che una comunità ci chieda altro. E non si accontenti del nostro fare spallucce. Dignità, umiltà, determinazione. Non le prossime mosse tattiche, i posizionamenti, le strategie di comodo, i destini di questo o di quello. Prima di essere fraintesa. L'ho scritti ieri, lo ripeto oggi. Tutti importanti, nessuno indispensabile. A cominciare da me, che ad oggi sono una delle responsabili (riferendosi al suo ruolo di assessora allUrbanistica nella giunta Giuliani a Piombino, ndr) di questo disastro".

Nella giornata di martedì 11 Giugno il segretario di Federazione Massimiliano Roventini ha preso una posizione e inviato una nota ufficiale.

"Tutti siamo utili e nessuno è indispensabile, - ha detto - questo perché di fronte a un risultato elettorale del genere tutti e dico tutti si devono mettere in discussione ed è necessario aprire un confronto all’interno del partito e tra gli organi dirigenti. Un passaggio importante è stato fatto ieri sera nella segreteria di federazione dove sono emerse evidenti criticità e dove ho detto chiaramente quanto scritto sopra. La situazione politica è tale che la fretta e la voglia di additare subito colpe magari a chi le ha anche marginalmente potrebbe portare a una cattiva gestione delle situazione e questo non ce lo possiamo assolutamente permettere. - ha aggiunto - Sono da evitare in questo momento rivalse o conte interne che porterebbero ad una definitiva implosione di un partito che con umiltà e pazienza siamo riusciti a tenere il più unito possibile in questo anno e mezzo dall’accordo congressuale e caratterizzato continuamente da una mancanza di collaborazione interna. Per il bene del partito credo che debba essere intrapreso un percorso virtuoso e condiviso nel breve tempo che ci porti verso una riorganizzazione interna degli organi dirigenti, aprendosi a tutte quelle nuove forze che si sono avvicinate durante questa campagna elettorale. Non dobbiamo dimenticarci - ha proseguito Roventini - che tra meno di un anno sono previste le elezioni regionali dove dobbiamo assolutamente mantenere la nostra rappresentanza territoriale che non deve essere messa a rischio da affrettate o da calcolate e frettolose pressioni nel gestire questo momento così delicato del nostro partito. Ribadisco che in questo percorso tutti, compreso me, siamo messi in discussione. Occorre una discussione politica profonda che farà la direzione territoriale. - ha concluso - Personalmente mi rimetterò alle decisioni che verranno assunte in quella sede e non ai post su Facebook, così mi hanno insegnato".



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