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venerdì 20 settembre 2019

Politica domenica 14 luglio 2019 ore 15:37

Rivellino Pride, "parleranno solo le associazioni"

Il consigliere di Rifondazione Comunista Fabrizio Callaioli risponde a Movimento 5 Stelle e Spirito Libero a proposito di strumentalizzazione



PIOMBINO — Affidata a un post su Facebook la risposta a Movimento 5 Stelle e Spirito Libero che hanno chiesto di divedere politica e diritti in occasione del Rivellino Pride Party a Piombino.

"Cosa lamentano costoro? Che i partiti dovrebbero stare un passo indietro, perché deve essere una manifestazione trasversale e troppa presenza politica potrebbe impedire l’avvicinamento di altri. Questo in sintesi, se ho ben capito. - si legge - Bisogna premettere intanto che l’iniziativa di organizzare il Pride al Rivellino nasce da un’idea di Possibile e di Rifondazione Comunista, cui poi hanno aderito altre formazioni come il Pd e tante associazioni. Potevano organizzare loro, se volevano decidere il come. Ma non ci hanno pensato. Perché? Pensate che si tratti semplicemente di essere arrivati primi o secondi? Pensateci e vedrete che non è così. Ma il problema non è questo ovviamente, è chiaro che questa debba essere una manifestazione inclusiva e si debba fare di tutto per mettere al centro i diritti civili e non altro; infatti i partiti e le associazioni organizzatori hanno deciso che parleranno solo i rappresentanti delle associazioni e nessun rappresentante di alcuna forza politica, neanche delle istituzioni".

Detto questo, "è giusto che i partiti siano visibili, anche con le proprie bandiere, se vogliono. Perché le bandiere servono a far vedere chi c’è e chi non c’è. Chi è dalla parte dei diritti civili e chi no", ha aggiunto.

Sull'accostamento di diritti e politica, Callaioli ha ricordato come "i diritti vengono affermati e difesi nelle sedi istituzionali dai partiti, che lì vanno a rappresentare i valori che i propri elettori gli hanno chiesto di salvaguardare. E’ naturale quindi che la gente possa e debba vedere quale è la posizione dei partiti. Viene il sospetto che chi non vuole che si vedano le bandiere dei partiti, neanche quelle degli altri, in realtà ha dei problemi a mostrare la propria".

Qui sotto il post integrale su Facebook di Fabrizio Callaioli.



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