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Politica lunedì 24 maggio 2021 ore 09:57

"Gesto insulso venduto per tutela ambientale"

La discarica di Piombino

Da Agorà Progetto Comune la critica all'Amministrazione Ferrari. "Smettere di scaricarle, assumetevi le responsabilità"



CAMPIGLIA MARITTIMA — L'annunciato fallimento della società Rimateria, che gestisce la discarica di Piombino, ha scatenato una serie di reazioni nel panorama politico locale non solo a Piombino ma in tutta la Val di Cornia. 

Oltre ai commenti della Federazione Pd Val di Cornia e del Gruppo 2019 , Agorà Progetto Comune ha espresso preoccupazione per le conseguenze di questa situazione.

"L’accaparramento frenetico del consenso è il fulcro della politica dell’ultimo biennio piombinese, e non solo: su Rimateria la parte politica che ha fatto del consenso menefreghista ed ostracista ha vinto le elezioni, inutile negarlo; come è inutile negare le scelte risultate errate degli anni precedenti. Sarebbe più che inutile, sarebbe ipocrita. - si legge in una nota - Ci sono però responsabilità ben precise che si hanno quando si amministra una città; si deve aver visione e coraggio, capacità e competenze per risolvere i problemi: ciò che mancava, ciò che è mancato, ciò che ormai non conta più niente, perché il primo cittadino Ferrari e la sua amministrazione hanno collezionato ad arte una strategia di ostruzionismo totale a qualsiasi progetto di risanamento economico, ambientale, sociale".

Per Agorà il timore sono le conseguenze del fallimento: "un ecomostro alle porte dalla città, un problema sociale e culturale gravissimo".

"L’unica ed irrevocabile soluzione sarebbe stata un progetto largamente partecipato tra Stato, Regione, Enti locali, cittadini. - hanno spiegato - Un processo certamente lungo e complicato, ma che avrebbe portato alla creazione di un’area all’avanguardia in cui produzione industriale, sostenibilità, circolarità camminassero insieme, in un percorso che avrebbe condotto la comunità tutta verso quel progresso nuovo e giusto che tutti noi stiamo cercando per il nostro territorio. I nostri figli avrebbero avuto prospettive di migliore vivibilità, di giustizia sociale, di progresso economico e culturale. Invece il fallimento. Lavoratori a casa. Famiglie in difficoltà in un periodo ancor più difficile, in cui usciamo tutti provati dalla terribile pandemia sanitaria e sociale che ancora ci sta colpendo".

"La strada più semplice è ciò che si è scelto di perseguire, che di solito è sempre la più sbagliata. Quindi, caro sindaco Ferrari e cara giunta smettete di scaricarle e assumetevi le responsabilità di questo insulso gesto, venduto come tutela ambientale, ma che di tutela ambientale non ha nemmeno l’odore: è solo un gesto di giardinaggio, per giunta fatto male, molto male, in nome di una ormai consueta propaganda sempiterna, senza il minimo interesse per il bene della comunità", hanno concluso bocciando in toto l'operato dell'Amministrazione Ferrari.


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