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mercoledì 03 marzo 2021

PENSIERI DELLA DOMENICA — il Blog di Libero Venturi

Libero Venturi

Libero Venturi è un pensionato del pubblico impiego, con trascorsi istituzionali, che non ha trovato niente di meglio che mettersi a scrivere anche lui, infoltendo la fitta schiera degli scrittori -o sedicenti tali- a scapito di quella, sparuta, dei lettori. Toscano, valderopiteco e pontederese, cerca in qualche modo, anche se inutilmente, di ingannare il cazzo di tempo che sembra non passare mai, ma alla fine manca, nonché la vita, gli altri e, in fondo, anche se stesso.

​Vaccine Easing

di Libero Venturi - domenica 21 febbraio 2021 ore 07:30

Il contagio è in rialzo e io ribadisco il concetto, forse non mi sono capito: il virus fa il suo. Varia per resistere e sopravvivere a nostro scapito e lo fa in maniera globale, cioè a scala planetaria. Le varianti del virus, dicono gli scienziati, sono e saranno sempre più aggressive e veloci. È una questione di tempo. Tremenda questa cosa che è un esserino infinitesimale a mettere sotto la razza umana, grande grossa e... potente, mi verrebbe da dire cogliona. Sembra che tutto il Covid del mondo stia comodamente in una lattina di Coca Cola. L’ultima variante isolata è quella Napoletana. Lo diceva già Goethe: “vedi Napoli e poi muori”. La Costituzione degli italiani è a base regionalista e se il virus prende la via del Titolo V, siamo a posto.

La domanda è se noi, la specie umana, facciamo il nostro e in che tempi. Se siamo in grado a livello mondiale di produrre vaccini capaci di sconfiggere il virus, prima che muti in forme ancora più letali. La ricerca scientifica promossa dalle case farmaceutiche si è dimostrata all’altezza della situazione e può crescere ancora. Ma c’è un grave deficit di capacità produttiva: occorrono subito enormi dosi di vaccino a disposizione dei popoli e dei paesi, ma le imprese del settore non hanno questa capacità.

Nello stesso tempo non è possibile mettere in atto altri lockdowntotali e forse nemmeno parziali, perché la compressione ulteriore del mercato causerebbe il propagarsi di un’epidemia sociale altrettanto grave quanto quella virale: la diffusione della disoccupazione e la crescita della povertà con la diminuzione del prodotto interno lordo che, come diceva Kennedy, non è tutto, ma, ammettiamolo, neanche una bischerata. Il Pil non è tutto, ma aiuta. Lo diceva già la Pera al Bar La Posta, nei favolosi ‘60, anche se non a proposito del Pil. Niente di illegale, non fraintendete. La Pera è la storpiatura del cognome.

Rispetto ed apprezzo l’economia di mercato se socialmente indirizzata, riconosco la missione sociale dell’impresa. Rimando in proposito agli articoli 41, 42 e 43 della nostra Costituzione. Sembrerà paradossale, ma per difendere la nostra salute dal virus e la nostra società dalla miseria, occorre difendere il mercato privato e, nello stesso tempo, forzarne le regole in senso sociale e pubblico. Occorre che gli Stati esproprino licenze e brevetti delle case farmaceutiche, le compensino in qualche modo finanziando la ricerca dei vaccini per i virus mutanti e diano avvio ad una produzione vaccinale di massa da disporre per tutti, nel più breve tempo possibile. Altrimenti assisteremo, volenti o nolenti, agli enormi profitti di poche aziende farmaceutiche e ad un processo di darwinismo sociale: stanno morendo e moriranno in tutto il mondo i più poveri, i più vecchi e i più deboli.

Il governo Draghi, che ha ricevuto un’ampia fiducia è, a suo modo, una variante maggioritaria del governo Conte per l’unità nazionale e la scelta europea e rappresenta una mutazione genetica della politica, vedremo con quali effetti futuri. Non so nemmeno se mi piace del tutto, ma ne prendo atto. Non si può non prendere responsabilmente atto della sua attuale necessità e speriamo che duri. Marco Travaglio può dire quello che crede dell’universo pentastellato che non si espande, ma si comprime o, semmai, si scinde: può cantare a scherno le canzoni di Renato Zero, come ha fatto nel programma televisivo “Lui è peggio di me”, con Panariello e Giallini. Bel programma e bella voce, complimenti, divertente, ma da quando ho saputo che è “un sorcino” mi sta ancora più sulle palle.

Draghi, dicevo, dovrebbe andare in questa direzione. Lui, da presidente della Bce, è stato il fautore del Quantitative Easing”, cioè dell’immissione di liquidità -di moneta a debito- nel mercato finanziario a tutela della nostra economia. Ebbene, ora che è Presidente del Consiglio, può proporre a livello nazionale ed europeo un Vaccine Easing” -non so se si dice così- insomma un’analoga massiccia immissione di dosi di vaccino a tutela della nostra salute? Può ripetere whatever it takes”, qualsiasi cosa occorra, come fece per la moneta e la finanza, anche per la salute e la sanità, per il piano vaccini? Mi chiedo se esiste un organismo internazionale per farlo, come la Bce per gli interventi finanziari. L’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità? L’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali? Non lo so.

Forse, anzi sicuramente, è chiedere troppo. È come invocare l’uomo della provvidenza, può essere perfino pericoloso e non dovremmo aspettarci tanto, anche perché l’uomo della provvidenza -Berlusconi a parte- alla fine fu crocifisso e Draghi non credo voglia fare quella fine, ma qualcosa di simile occorre. E se Draghi non lo farà o non lo potrà fare, bisogna comunque dirlo e chiunque lo dica va bene: ci vogliono misure straordinarie nella fase drammatica che l’umanità sta attraversando e il profitto di pochi non può più essere la risposta risolutiva a questo dramma. L’ho già affermato e lo ripeto e sono solo il meno autorevole, ma non il solo. Stato e mercato, pubblico e privato sono messi a dura prova e devono trovare nuove soluzioni per la nostra esistenza e per la stessa sopravvivenza dell’economia e della cosa pubblica. E le soluzioni sono l’uomo e la natura, non il denaro e il lucro. Almeno credo. Buona domenica e buona fortuna.

Libero Venturi

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